Skira apre un temporary store negli spazi dell’ex Chiesa della Misericordia a Venezia


In occasione della 61esima edizione della Biennale di Venezia, Skira inaugura un temporary store nella cappella della chiesetta. Di recente restaurata da Etnia House of Arts, la Chiesa della Misericordia funge oggi da polo d’incontro e di dialogo. Uno spazio per stimolare e arricchire il panorama culturale internazionale, come riconferma il programma ideato per l’occasione da Skira

A partire da martedì 26 maggio Skira prende parte attivamente alla Biennale di Venezia con un temporary store nel cuore della città. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con Etnia House of Arts, un progetto avviato dalla Maison di occhialeria Etnia Barcelona e che ha portato alla trasformazione della Chiesa della Misericordia in uno spazio per la creazione e l’esposizione di opere artistiche. Ed è proprio nella chiesetta, situata nel sestiere di Cannaregio e recentemente restituita alla città lagunare dopo l’intervento di restauro, che prende sede lo store temporaneo di Skira. La casa editrice, punto di riferimento per la cultura visiva contemporanea, porta così a Venezia alcuni dei suoi titoli più prestigiosi, accanto a pregiati volumi in edizione limitata. 

La Chiesa della Misericordia, da spazio religioso a polo culturale

Da spazio religioso ad ambito assistenziale, l’ex Chiesa della Misericordia ha attraversato numerose trasformazioni, fino a trasformarsi in un vero e proprio polo creativo.  Grazie alle operazioni di restauro portate a termine con Etnia House of Arts, gli spazi della chiesa oggi si riconfigurano come crocevia dinamico. Il luogo sarà animato durante tutta la durata di Biennale 2026 da momenti di approfondimento, presentazioni e firmacopie. Etnia House of Art ha creato uno spazio culturale vivo e aperto, intrecciando la propria visione con i principi che guidano anche Skira. «Siamo particolarmente lieti di presentare i nostri volumi nella cappella della Chiesetta, contribuendo a far scoprire questo luogo straordinario ai talenti che sosteniamo e ai loro pubblici», afferma Catherine Castillon, Amministratore Delegato di Skira. L’incontro tra Etnia House of Arts e Skira conferma così la vocazione della Chiesetta a essere un luogo di dialogo, scoperta e condivisione, dove il patrimonio storico si apre a nuove forme di espressione culturale.

Un programma pensato per coinvolgere la scena culturale internazionale

Il progetto del temporary store nasce con l’intento di creare un luogo vivo d’incontro e dialogo culturale. È infatti previsto un publico program che coinvolge artisti, curatori e protagonisti  della scena culturale internazionale. La casa editrice stessa ha realizzato diversi volumi e cataloghi dedicati ai progetti espositivi della Biennale 2026. Tra essi, le pubblicazioni ufficiali dei Padiglioni Nazionali di Bahamas e Malta. Skira ha realizzato inoltre le monografie e cataloghi di mostre tra cui quella di Marina Abramović presso le Gallerie dell’Accademia. Ad essi si aggiungono volumi di approfondimento sulla ricerca di Charlotte Colbert e Arch Hades.

Accanto al public program, il temporary store si configura come un luogo di sosta per tutti coloro che vogliano dedicarsi alla lettura e alla scoperta di volumi su arte contemporanea, incluse alcuni pezzi da collezione in edizione limitata. Tra libri, incontri e ricerca artistica, il temporary store di Skira si inserisce nel tessuto culturale della Biennale come uno spazio aperto alla scoperta. Un luogo in cui l’editoria diventa occasione di dialogo e partecipazione.

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Mag 27, 2026

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