Gucci presenta “The Art of Silk”: il progetto reinterpreta dieci foulard d’archivio selezionati da Demna 

Gucci riporta nel presente il linguaggio visivo della seta, da sempre strettamente legato all’heritage della Maison. Nasce così “The Art of Silk” un progetto che, attraverso una rilettura estetica contemporanea, ripropone dieci foulard d’archivio. I pezzi selezionati da Demna diventano dunque il manifesto dell’identità visiva di Gucci: ricca, stratificata e trasversale 

Demna ritorna a riscoprire il DNA di Gucci nell’archivio di Firenze reinterpretando l’arte della seta, strettamente legata alla storia culturale della Maison. Se per la collezione “Primavera” il designer aveva riletto in chiave sociologica l’eredità del brand, con “The Art of Silk” la rielabora attraverso un unico elemento. I foulard di seta realizzati da Gucci negli anni difatti rappresentano un’espressione estetica immediatamente riconoscibile. In questo progetto che li riporta nel presente, i dieci pezzi selezionati dal direttore creativo mantengono le loro caratteristiche originali ma con un’approccio innovativo. Un’espressione intrinseca e nascosta fra stampe e colori che ci ricorda quanto questi accessori possano raccontarci mondi inesplorati o storie ben radicate nella contemporaneità.

I design scelti comprendono la celebre stampa Flora che si presenta ancora una volta come il filo conduttore principale fra il passato e il presente. Ritroviamo diversi elementi visivi emblematici per la Maison ma anche stampe animlia e altre nautiche. I dieci foulard che compongono la collezione sono: Your Majesty, Double Trouble, Morso D’oro, Giardino di Seta, Lungomare, Hard-Wear, Salon Privè e Il Gattino. Il lancio di “The Art of Silk” è segnato da una campagna pubblicitaria in cui i foulard diventano elementi trasversali. Non un semplice accessorio statico ma una tela fluida attraverso la quale esprimere il proprio stile personale. 

Tradizione, innovazione e artigianalità 

All’interno delle collezione vengono inseriti anche due foulard Flora realizzati in esclusiva per il Los Angeles County Museum of Art per celebrare l’apertura delle nuove David Geffein Galleries. Un connubio, quello fra moda e arte, che arricchisce perpetuamente il linguaggio culturale di Gucci. I nuovi pezzi “Flora” presentano una visione contemporanea dell’iconica stampa intricata, illustrata per la prima volta nel 1966 da Vittorio Accornero. “The Art of Silk” si presenta come un progetto articolato e ricco di iniziative creative ma anche a sostegno delle piccole realtà artigianali del Made in Italy.

I foulard, tutti in edizione limitata, vengono infatti realizzati da laboratori specializzati nel sud Italia in collaborazione con Nido di Seta e Ongetta. L’iniziativa inoltre punta alla rinascita di una filiera così importante per l’economia locale e che un tempo godeva di un fiorente successo. E così viene promosso l’utilizzo di coltivazioni biologiche di Gelso, il recupero di terreni abbandonati e l’alimentazione della produzione con fonti di energia rinnovabile. Attraverso queste iniziative Gucci si impegna a promuovere un nuovo tipo di artigianato responsabile ma sempre attento all’eccellenza che da sempre contraddistingue le nostre filiere.

La Maison inoltre in occasione del lancio di “The Art of Silk” collabora con l’Accademia di Belle Arti di Firenze rafforzando il rapporto fra arte e formazione. Gli studenti dell’Accademia infatti sono stati invitati a reinterpretare tramite dieci dipinti i foulard della collezione. Tutte le opere saranno esposte al Rodeo Drive di Los Angeles mentre gli studenti partecipanti riceveranno una borsa di studio promossa proprio da Gucci. Questo progetto della Maison dunque unisce, attraverso il proprio linguaggio visivo, la moda, il design, l’arte e l’artigianato italiano. Si presenta così un’occasione unica e trasversale di raccontare la storia contemporanea di Gucci con un approccio stratificato culturalmente e socialmente. Il patrimonio legato all’arte della seta diventa una fonte d’ispirazione inesauribile ma soprattutto inestimabile. Un ritorno alle origini per Gucci che, pur celebrando il proprio heritage, promuove un futuro sempre più inclusivo, sostenibile e graziato di bellezza. 

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Apr 17, 2026

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