In occasione della Milano Art Week 2026, Thomas Zangaro Studio presenta la terza edizione del progetto annuale sviluppato con RED-EYE Magazine. Tra installazioni immersive e dispositivi interattivi, il programma esplora il rapporto tra immaginazione, sistemi digitali e progettazione contemporanea
In occasione della Milano Art Week 2026, Thomas Zangaro Studio presenta la terza edizione di FineSettimana, il progetto annuale con cui lo studio accoglie nel proprio spazio alti livelli di sperimentazione. L’iniziativa conferma la volontà di costruire un momento di incontro interdisciplinare, arricchito dal confronto tra linguaggi creativi differenti. Realizzato in collaborazione con RED-EYE Magazine, diretto da Gloria Maria Cappelletti, il progetto propone un programma che mette in dialogo arte contemporanea, progettazione dello spazio e intelligenza artificiale. Dal 14 al 19 aprile, lo studio ospiterà due interventi volti a esplorare il rapporto tra immaginazione, spazio e sistemi digitali. Quest’edizione costituisce per FineSettimana una tappa particolarmente importante, con cui il progetto si consolida come un appuntamento riconosciuto all’interno del calendario della settimana milanese dedicata all’arte.

“Flos Aliena”: l’intelligenza artificiale come medium poetico per la creazione di mondi alternativi e complementari
Cuore dell’edizione 2026 è “Flos Aliena”, installazione dell’artista Lorenza Liguori sviluppata in collaborazione con RED-EYE Magazine. L’opera trasforma lo spazio dello studio in un paesaggio speculativo, in cui elementi naturali e forme generate digitalmente convivono in equilibrio tra realtà e immaginazione. All’interno dell’ambiente essenziale emergono forme floreali aliene e presenze vegetali che sembrano colonizzare lo spazio, evocando territori extraterrestri. Le forme di Liguori presentano sottili filamenti luminosi al posto dei petali, e al centro di ogni fiore sono incastonate gemme cristalline che diffondono riflessi cromatici nello spazio circostante. Il progetto si configura così come un ecosistema sensibile, in cui le forme generate digitalmente evocano nuove possibilità di relazione tra natura, architettura e intelligenza artificiale.

Il contributo curatoriale di Cappelletti accompagna e struttura il progetto, sviluppato in dialogo con l’artista. In questa visione, le opere diventano microcosmi in emersione. Superfici o ambienti circoscritti che non agiscono come confini, ma come membrane attraverso cui le forme sembrano affiorare, crescere e comunicare con lo spazio circostante. La tecnologia non viene sfruttata come mero strumento, ma assume il ruolo di medium poetico capace di ampliare il modo in cui immaginiamo e abitiamo i paesaggi contemporanei. “Flos Aliena” nasce proprio dall’idea di immaginare una natura possibile, quasi extraterrestre, in cui forme organiche e processi digitali convivono. I fiori che popolano questo ambiente non sono presenze che reagiscono, comunicano e trasformano lo spazio, creando ambienti sospesi tra immaginazione e tecnologia.
Thomas Zangaro Studio esplora le possibilità di integrazione delle nuove tecnologie come strumenti di espansione creativa
Accanto all’installazione artistica, lo studio presenta anche “Mnemo”, un photo booth esperienziale progettato e sviluppato internamente, Ispirato alle più recenti tendenze della cultura visiva coreana, il progetto combina il linguaggio della cabina fotografica tradizionale con l’intelligenza artificiale, trasformando il momento dello scatto in un’esperienza interattiva. All’interno della cabina, il visitatore è guidato attraverso un breve percorso fatto di domande e stimoli visivi che attivano un dialogo con il sistema. Al termine dell’esperienza vengono realizzate una serie di fotografie stampate in formato photo strip, a richiamare l’estetica classica delle cabine fotografiche. A queste immagini si affianca una palette cromatica personalizzata, generata sulla base delle interazioni dell’utente, dando vita a una sorta di ritratto emotivo istantaneo che unisce fotografia e traduzione cromatica dello stato percettivo del momento.Pensato come un dispositivo ludico e partecipativo, “Mnemo” esplora le nuove frontiere dell’intelligenza artificiale applicata ai linguaggi creativi.

Con FineSettimana, Thomas Zangaro Studio consolida così un formato che unisce progettazione, curatela e sperimentazione tecnologica, trasformando il proprio spazio in un laboratorio temporaneo aperto alla città. Un luogo in cui l’intelligenza artificiale entra nel campo artistico non come sostituzione dell’autore, ma come nuovo mezzo attraverso cui esplorare immagini, idee e linguaggi inediti, il cui valore resta profondamente legato allo sguardo, alla sensibilità e al metodo di chi la utilizza.
Photo courtesy Thomas Zangaro Studio



