Valentino Rockstud: il ritorno di un’icona 

Valentino presenta la nuova essenza delle sue celebri Rockstud attraverso una campagna che celebra l’heritage delle calzature più iconiche della Maison. Presentate per la prima volta nel 2011 riappaiono nella collezione pre-fall 2026 sotto la reinterpretazione contemporanea di Alessandro Michele 

Quando un accessorio, una borsa o una scarpa, da oggetto del desiderio diventa fenomeno culturale la sua eredità estetica difficilmente sarà dimenticata. Non si possiede più dunque un semplice pezzo d’archivio ma un vero e proprio “momento” storico della moda contemporanea. Tutto ciò accadde nel 2010 quando Maria Grazia Chiuri e Pierpaolo Piccioli presentarono per la prima volta le Rockstud di Valentino. Calzature dal forte carattere estetico che univano l’eleganza della Maison ad un approccio più radicale. “Romanticismo sovversivo” venne definita dai due direttori creativi la linea scelta per la creazione delle celebri calzature.

Negli anni le Rockstud sono diventate un vero fenomeno commerciale a livello globale radicando il proprio immaginario nella visione collettiva di Valentino. Profili minimalisti ma decisi e arricchiti da piccole borchie che prendono ispirazione dalla tecnica del bugnato che investe le facciate dei palazzi nobiliari a Roma. Pochi elementi ma così riconoscibili e magnetici che resero le calzature un oggetto del desiderio da possedere a tutti i costi. Nel tempo quegli stessi elementi vennero ripresi e tramutati in “firma stilistica” e così comparirono su sneakers, ballerine ma anche abiti e pelletteria. 

Oggi la loro eredità viene acquisita e reinterpretata dalla nuova direzione creativa di Alessandro Michele che presenta la loro veste rinnovata nella collezione pre-fall 2026. Le nuove Rockstud preservano i loro tratti iconici (come le borchie) ma si arricchiscono di nuove strutture più contemporanee. Un esempio è la costruzione “a gabbia” che diventa più complessa mentre le altre linee si affusolano. Le punte difatti vengono scolpite attraverso inserzioni e coperture in platino mentre le suole interne si accendono di rosso Valentino. 

La campagna fra le architetture romane 

A sostegno del nuovo lancio delle Rockstud viene realizzata una campagna che ne evoca la magia estetica. E così le strade di Roma, fra un’onirica giustapposizione fra marmo, corpo e acqua, diventano la culla della rinascita delle calzature. Riemerge inevitabilmente l’heritage di Valentino e il suo rapporto ancestrale con la città. Scattata da Johnny Dufort e diretta da Shayne Laverdiere la campagna ci porta in una flânerie contemporanea alla ricerca della bellezza eterna. Si delinea un equilibrio tra forza e leggerezza, struttura e fluidità che dalla scarpa giunge alle palladi architetture.

La forza sovversiva da cui nascono le calzature sopravvive anche in questa nuova reinterpretazione come sottile narratrice di eleganza e sensualità. L’evoluzione della Rockstud diventa così metafora della crescita e rinascita di Valentino che, pur rimanendo fedele al proprio bagaglio culturale, continua a leggere i cambiamenti del presente. Alessandro Michele apre così un nuovo capitolo stilistico per le calzature più iconiche della Maison; fra romanticismo e ribellione sussurrata. 

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Mag 18, 2026

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