Gli Hedi Boys e il rinascimento dell’Indie Sleaze 

Lo sguardo nostalgico della moda non smette di produrre nuove tendenze che diventano inevitabilmente revival stilistici di epoche passate. In questa prospettiva nascono gli Hedi Boys, ambasciatori del nuovo Indie Sleaze e seguaci di chi, questo stile, lo ha reso iconico, Hedi Slimane 

C’è stato un tempo in cui le passerelle si tramutavano in  palcoscenici per rockstar decadute, nell’uscita di un club alle 6 del mattino o in un backstage immerso nel fumo di sigaretta. Questo scenario magnetico appartenente a decenni passati come i Settanta e gli Ottanta è stato plasmato, nel nuovo millennio, dal lavoro di Hedi Slimane. Un’identità creativa esplosa nella genesi di Dior Homme che con il tempo si è trasformato poi nel principale immaginario visivo dell’Indie Sleaze anni Duemila. Non solo un’estetica ma un vero e proprio lifestyle edonistico associato alle più grandi rockstar indie del passato il cui aspetto dismesso diventava il più desiderato da tutti.

Ritornano i tratti distintivi dell’heroine chic anni Novanta ibridati con diverse controculture come il Punk o il Gothic. Fra i diversi brand ambassador di Dior Homme in quegli anni difatti figuravano artisti come Pete Doherty, i Daft Punk e Julian Casablancas. In questa visione Hedi Slimane fu in grado di ricreare un branding personale che lo accompagnerà per tutta la durata della sua carriera. Le luci e le ombre del “concetto” di fama nella sua narrazione si tramutavano in un guardaroba caotico ma perfettamente bilanciato. Il glam delle paillettes e dei tessuti lamè spalmati stridevano armoniosamente con i capi in jeans, le canotte slavate e le cravatte ultra slim. Le lavorazioni dei capi in pelle, i chiodi extra small e le giacche Napoleon divennero sfumature distinguibili anche negli anni della sua direzione creativa da Saint Laurent.

Amato e criticato da molti per questa coerenza stilistica che non si “piegava” all’heritage dei diversi brand, Slimane riuscì a creare un vero e proprio “culto”. E così mentre l’Indie Sleaze si rifilava negli armadi di pochi affezionati adepti, lo stile “Hedi” divenne un’estetica indipendente. Dopo un piccolo calo d’interesse, nell’ultimo anno si è registrata una crescente riscoperta di quel mondo edonistico. Se nei mesi precedenti a conquistare il guardaroba maschile è stato il Miu Miu Boy adesso il focus principale delle tendenze sembrerebbe vertere verso l’Hedi Boy. 

I nuovi Hedi Boys: fra nostalgia e tendenze 

Jeans extra skinny, maglie a righe dismesse, cravattini e una sigaretta sempre accesa fra le dita. Questi elementi, quasi istituzionali, hanno plasmato la tendenza degli Hedi Boys. Seguaci, ammiratori o semplicemente fashion entusiast del lavoro di Slimane. I riferimenti sono espliciti e si sono risvegliati, come moltissime tendenze attuali, nella pagina dei “per te” di TikTok. Ma da cosa nasce questa improvvisa riscoperta del lavoro passato di Slimane? Decisiva è stata sicuramente l’uscita del designer francese da Celine dopo quasi dieci anni di direzione creativa, un cambiamento che ha generato innumerevoli supposizioni riguardanti il suo futuro.

Sebbene in molti vorrebbero un ritorno di Hedi nell’industria in stile Phoebe Philo con un proprio brand, il suo interesse sembrerebbe dirigersi verso l’editoria indipendente. Una scelta completamente affine al suo immaginario che si è consolidato negli anni anche grazie alle sua passione per la fotografia. Dal suo obbiettivo è possibile scorgere quel velo glamour che caratterizzava le sue direzioni per Dior Homme e Saint Laurent. Con sapore nostalgico riscopriamo così un mondo assolutamente magnetico che è stato in grado di far rinascere una tendenza appartenente al passato.

Arriva il rinascimento dell’Indie Sleaze e gli Hedi Boys che puntano a ricreare uno stile ben definito sia attraverso l’archivio autentico che nel mercato vintage. Nonostante sia una visione molto di nicchia rispetto al Miu Miu Boy ci sono alcuni elementi che inconsciamente abbiamo reintrodotto nel guardaroba contemporaneo. Le maglie a righe ad esempio sembrerebbero rivivere un nuovo picco d’interesse sul mercato. In stile mariniere o in maglia dismessa nera e rossa, questi capi, divisa identitaria dell’indie sleaze, hanno raggiunto il grande pubblico. Ci sono inoltre nuove visioni creative che si riconoscono “figlie” proprio del genio di Slimane. Un esempio è senza dubbio la narrazione decadente, ribelle e romantica di Stefano Gallici alla direzione creativa di Ann Demeulemeester.

La sua visione fatta di pizzi irregolari, giacche in stile new romantics e gli iconici nastri della maison è divenuta col tempo sempre più autentica. La forza creativa di Stefano infatti, come quella di Slimane, è accompagnata da una profonda cultura musicale e artistica. Una passione che si interseca inevitabilmente con le sue collezioni che, oltre alla poesia della sua fondatrice, riportano in vita le bellezze decadenti di Rockstar fuori dal tempo. Gli Hedi Boys si destreggiano così fra questi nuovi mondi stilistici e la riscoperta autentica del passato. In questa prospettiva lo stile personale non passa necessariamente dalle etichette più patinate del lusso ma diventa un chiaro segno d’appartenenza. Gli Hedi Boys hanno conquistato il presente nell’attesa di un ritorno (imminente) di Hedi Slimane. 

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Giu 19, 2025

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