Kate Moss sulle note di Wicked Game, dieci volti internazionali e un immaginario rinascimentale contemporaneo: la nuova campagna Gucci racconta una Maison in evoluzione sotto la direzione di Demna
C’è un’idea di rinascita al centro della nuova campagna Gucci Primavera. Non una rinascita intesa soltanto come cambiamento estetico, ma come possibilità di trasformazione attraverso l’incontro con l’altro, attraverso quei legami capaci di aprire una nuova fase della propria vita. È questo il filo conduttore scelto dalla Maison per raccontare la collezione presentata in occasione della sfilata di debutto di Demna.

A dare forma a questa visione è innanzitutto un cortometraggio diretto da Johan Renck, con protagonista Kate Moss. La modella interpreta in lip-sync “Wicked Game”, nella versione resa riconoscibile dalla voce baritonale di Chris Isaak, mentre una sala diventa lo scenario di un incontro collettivo. Un gruppo di sconosciuti si risveglia, si avvicina, forma delle coppie e finisce per innamorarsi sulla pista da ballo.
Il movimento delle persone e la musica costruiscono così una rappresentazione dell’amore come esperienza capace di cambiare prospettiva e generare un senso di possibilità. È un racconto semplice e universale, che mette al centro l’intensità emotiva dei rapporti umani e il momento in cui qualcosa di nuovo prende forma.
Dieci volti per raccontare la nuova Gucci
La stessa atmosfera si ritrova nella parte fotografica della campagna, affidata a Michal Chelbin. Il fotografo realizza una serie di ritratti intimi costruiti attorno a un immaginario che guarda alla pittura rinascimentale e alla sua capacità di dare monumentalità alla figura. Le composizioni e le pose richiamano infatti l’estetica della pittura classica, ma vengono reinterpretate in un contesto contemporaneo. Al centro ci sono dieci personalità provenienti da mondi differenti, riunite per rappresentare la varietà dello spirito che oggi attraversa Gucci.

Tra loro ci sono i Global Brand Ambassador: Xiao Zhan, Jin e NINGNING, insieme a Tom Brady, Alex Consani, EsDeeKid, Lee Young Ae, Shawn Mendes, Rico Nasty e Tarzzan. Una scelta eterogenea, che mette in dialogo musica, cinema, moda e sport e restituisce, attraverso personalità molto diverse tra loro, le molteplici sfaccettature dell’identità in evoluzione della Maison. È anche attraverso questa pluralità che prende forma la visione di Demna per Gucci: un’identità capace di confrontarsi con linguaggi e personalità differenti, senza perdere il rapporto con il proprio patrimonio.
La collezione debutta nella nuova campagna
La campagna porta davanti all’obiettivo la collezione presentata durante la sfilata di debutto di Demna per Gucci. Il punto di partenza è un nuovo vocabolario fatto di silhouette e texture, attraverso il quale il designer esplora un’idea di moda più leggera e disinvolta. I capi vengono quindi raccontati attraverso molteplici possibilità di vestire, in una proposta che guarda alla contemporaneità senza interrompere il dialogo con la storia della Maison. È proprio questo equilibrio tra evoluzione e patrimonio a definire il racconto della nuova campagna.

Gucci Primavera sceglie così di parlare di cambiamento partendo dall’emozione. Da una parte attraverso il cortometraggio di Johan Renck e dall’altra con i ritratti di Michal Chelbin. Un racconto che accompagna la nuova fase di Gucci sotto la direzione creativa di Demna e che lega la collezione a un’idea precisa: la possibilità di rinascere attraverso ciò che ci connette agli altri.
Photo courtesy Gucci.



