“Vengo dal Regno del Mare, ti sento cantare canzoni d’amore ma sempre più amare
Che mi fanno pensare se mai sono stata capace di amare
Hai pelle dorata dal sole baciata
Occhi grandi e tristi da orata
Dov’è la tua amata? Sei sì disperato poiché l’hai perduta?
Se il mare l’ha presa, mi scuso per lui
fan paura anche a me i suoi fondali bui.”


Senza fiato e parole, vibrante nel cuore,
la stava a sentire quel pescatore
e avrebbe voluto soltanto dire:
“Dolce Creatura del Mare, ti chiedi se sei in grado di amare, ignorando che mai gentilezza è stata rivolta a me pescatore.
Creatura provvidenziale, di me non ti preoccupare,
se posso ascoltarti parlare non risponderò con parole amare.
Ti guardo e voglio nuotare, dei fondali non ho paura se mi tieni la mano e mi porti lontano casa nostra sarà la natura.”


Invece dopo aver boccheggiato,
più pesce che uomo,
guardò la Sirena dal volto bagnato
e tutto d’un suono:
“Non son più disperato, perché l’amante perduta ho appena trovato”.

Photographer: Jacopo Peloso @jacopo.pls
Model: Flavia Comi @flaviacomi
Text by Flavia Comi



