Il mito incantato di Chanel Haute Couture: Matthieu Blazy ci racconta una fiaba di infinita bellezza 

Per la sua seconda collezione Haute Couture per Chanel, Matthieu Blazy si affida al mondo delle fiabe e a tutti i suoi miti. Come in un vecchio manoscritto fatato in passerella vediamo manifestarsi abiti al di fuori di ogni tempo o luogo reale. Le mini-bag diventano magici fagioli mentre lo storico tweed della Maison risplende fra colori pastello ed eleganti fiori di rafia fittizia 

L’Haute Couture per i direttori creativi della grandi Maison, è noto, rappresenta l’espressione ultima della propria visione. In questa prospettiva si costruiscono scenari immaginifici, quasi fiabeschi, in cui ogni cosa sembra essere possibile. Matthieu Blazy per la sua seconda collezione Haute Couture da Chanel cattura alla lettera l’aspetto più onirico della moda elevata. Fin dai teaser pubblicati prima dello show viene preannunciata la manifestazione di un vera e propria fiaba che sarebbe divenuta reale in passerella. La flora e la fauna dei racconti custoditi in vecchi libri di racconti diventano un espediente narrativo sorprendentemente raffinato. Il grande talento di Blazy riesce così a coniugare l’heritage di Chanel con il mondo fiabesco senza mai trascurare la ricerca artigianale e la sperimentazione contemporanea. Una capacità rara nell’industria di oggi ma che nel percorso del designer francese è una presenza costante.

Il salone d’onore del Gran Palais si trasforma per l’occasione in un bosco incantato ricolmo di piante, fiori rampicanti e abitato da donne dal guardaroba magico. Questa direzione onirica si tramuta in una rilettura chirurgica dei codici estetici di Chanel che si sublimano nella materia dei sogni. Il classico tweed della Maison (già manipolato da Blazy) si dissolve o si arrampica sul completo classico attraverso ricami sottilissimi dall’aspetto di fagioli magici. È il primo look che apre lo show a racchiudere queste intenzioni: la tradizione centenaria di Chanel si sposa con l’immaginazione senza regole della contemporaneità. 

Les Fées, Contes des Contes 

L’ispirazione per questo racconto magico in passerella nasce da un piccolo libro di fiabe che Matthieu Blazy trova nella libreria di Madame Coco “Les Fées, Contes des Contes”. E così il direttore creativo decide di diventare lui stesso l’autore di una fiaba, questa volta raccontata dai capi Haute Couture. La prima modella che apre lo show stringe tra le mani proprio il libro ritrovato da Blazy introducendoci così all’inizio di questa storia.

Viticci e piante rampicanti fioriscono sulla mussola di seta impalpabile degli abiti lunghi da sera riportandoci visivamente a mondi inesistenti. Un completo nude viene invaso da innumerevoli farfalle nere ricamate mentre le grandi maestranze della Maison ricreano l’effetto rafia attraverso la seta. Con questa lavorazione si vanno ad impreziosire giacche con bottoni a fiori, gonne e cappelli. Il leggendario bi-coloro di Chanel viene riproposto in un abito mono-spalla in cui i due colori si scontrano nei tagli vivi del tessuto.

L’incredibile estro poetico di Blazy ci presenta distese di fiori preziosi in un operazione di horror vacui invadono i coordinati indentitari del brand. Ritornano le costruzioni leggerissime e fluide della prima collezione di Haute Couture del designer francese ma questa volta arricchite da intarsi di tessuti stampati o pizzo tridimensionale. La matrice straordinaria in questa collezione non appartiene al quotidiano ma agli immaginari inconsci della fantasia e di mondi che forse abbiamo sempre e solo immaginato. In uno show in cui tutti è possibile (e realizzabile) galline, orsi addormentati e fagioli magici diventano piccole e preziose borse da sera. Le scarpe invece espongono tacchi complessi in cui compaiono fagioli giganti e viticci dorati.

Narrazioni oniriche

Nella parte finale della collezione si presentano look che prendono ispirazione non troppo velatamente dal mondo ornitologico. E così dalla schiena di un vestito rosso sangue esplodono piume cerulee, nere e bianche mentre il tesoro di una magica gazza ladra viene riutilizzato. Fili d’oro, perle e collane di foglie auree adornano gli scolli e la vita bassa di un completo classico nero e di un abito leggerissimo realizzato in mussola di seta. Applicazioni di oggetti e accessori preziosi che si ripetono in un climax ascendente, look dopo look, che culmina in un abito completamente ricoperto di gioielli.

In questa fiaba si fa spazio anche l’abito da sposa (come da tradizione nella Couture) caratterizzato da un candido pizzo bianco che dal velo si espande sulla gonna a ruota longuette. Una silhouette che dagli anni Cinquanta ci riporta ad uno degli ultimi abiti da sposa realizzati da Karl Lagerfeld per la Maison. A chiudere lo show invece il leggendario Little black dress rivisitato in chiave Couture con una silhouette a clessidra e piume nere applicate sullo scollo a conchiglia. 

Matthieu Blazy per l’Haute Couture di Chanel Fall/Winter 2027 ci trasporta in un racconto sognante e saldamente ancorato all’heritage della Maison. Non una semplice evasione dal presente ma una vera narrazione magica del guardaroba nella sua forma più elevata. Con l’Haute Couture tutto è possibile e Matthieu Blazy ce lo ricorda attraverso il suo talento e anche un pizzico di magia. 

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Lug 7, 2026

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