Durante la Milano Fashion Week, il grembiule verde di Starbucks diventa manifesto di design e solidarietà grazie The Apron Project. Il progetto vede l’azienda collaborare con nomi di spicco della scena creativa e si colloca all’incontro tra estetica e responsabilità sociale
Dopo il debutto a gennaio 2026 di The House of Coffee, la piattaforma culturale che ha trasformato la Starbucks Milan Roastery in un laboratorio di lifestyle, creatività e community, Starbucks entra in una nuova fase con The Apron Project. Questa volta, l’iconico grembiule verde, simbolo riconosciuto in tutto il mondo, si reinventa come oggetto di design, raccontando Milano attraverso la visione di talenti creativi della città.
Curato da Sarah Andelman, fondatrice di Just An Idea e figura internazionale di riferimento per il suo approccio curatoriale unico, The Apron Project trasforma un capo di servizio in uno storytelling personale. L’iniziativa nasce dall’incontro tra moda, artigianalità e impegno sociale: ogni designer ha reinterpretato il grembiule Starbucks secondo la propria sensibilità, con un’attenzione particolare al valore culturale e alla sostenibilità. L’intero ricavato delle vendite sarà devoluto a organizzazioni benefiche selezionate dai designer stessi, dando vita a un progetto dove estetica e responsabilità vanno di pari passo.

Designer milanesi tra moda e impegno sociale
Tra i protagonisti di questa iniziativa figurano Francesca Ragazzi, Head of Editorial Content di Vogue Italia, Carolina Castiglioni, fondatrice e direttore creativo del brand di lusso Plan C, la designer Sara Battaglia, e Galib Gassanoff, fondatore del brand Institution. Ciascuno porta nel grembiule una storia e un approccio creativo unico. Galib Gassanoff ha scelto di supportare la Hothur Foundation, organizzazione che si occupa del trattamento e della riabilitazione delle vittime di attacchi con acido in India, una causa a cui è profondamente legato e che ha scoperto grazie alla fondatrice Kulsum Shadab Wahab.
Francesca Ragazzi ha invece voluto rendere omaggio alla tradizione familiare e al ricordo della tavola della nonna, trasformando tovaglie e tessuti preloved, selezionati con l’aiuto di Humana People to People Italia, in un grembiule che presti particolare attenzione all’economia circolare. Per Carolina Castiglioni, l’ispirazione è nata dall’osservazione delle divise da lavoro: oggetti nati per uno scopo preciso. La sua reinterpretazione del grembiule dimostra come un capo da lavoro possa esprimere identità e personalità. Infine, Sara Battaglia porta la sua firma estetica attraverso il Red Collar come elemento distintivo e la Plissé Discipline come metodo costruttivo, creando un capo pratico che valorizza e impreziosisce. Il risultato è un grembiule che mette in luce forma, funzione e significato.

La Starbucks Milan Roastery come hub culturale
The Apron Project prenderà vita con un evento speciale all’interno della Starbucks Milan Roastery, consolidando ulteriormente il ruolo della struttura come hub culturale e punto di incontro tra creativi, fashion e community. La Roastery diventa un ponte tra lifestyle, moda e community, sottolineando come Starbucks voglia innovare l’esperienza del caffè con progetti culturali e socialmente rilevanti.
Milano, città che ha ispirato Starbucks sin dagli albori, si conferma laboratorio ideale per progetti audaci e innovativi. Il grembiule, emblema globale del brand, si trasforma qui in un capo fashion per la Primavera/Estate, unendo la tradizione dell’azienda con la visione di designer milanesi e il loro impegno verso valori concreti.

Photo courtesy Starbucks



