L’agonismo come grammatica espressiva: moda e sport a Milano Cortina 2026

Le Olimpiadi Milano Cortina 2026 rendono sempre più evidente come sport e moda siano due settori in dialogo continuo, in grado di influenzarsi a vicenda e di catalizzare lo sguardo del pubblico tra estetica e performance

Il confine tra arena sportiva e passerella è ormai sottile come una linea di gesso su una pista d’atletica. A renderlo evidente è il lavoro di Wim Tam per Vogue Man China, focalizzato sul dialogo tra moda e performance sportiva. Le sue immagini, sospese tra gesto atletico e costruzione estetica, arrivano in un momento in cui le Olimpiadi Milano Cortina 2026 non sono solo un evento agonistico. La manifestazione diventa un palcoscenico culturale capace di influenzare linguaggi, tendenze e identità.

Olimpiadi ed editoriali moda: progetti esemplari 

In questi giorni sta facendo molto parlare di sé il fotografo cinese Wim Tam, grazie a una serie di scatti realizzati per Vogue Man China dedicati ai Giochi Olimpici. Il nome di Win Tam era già affermato nel mondo delle pubblicazioni di moda. Ha firmato numerose collaborazioni con big del panorama editoriale tra cui GQ China, Antidote, Wonderland, V Magazine China. Gli scatti per Vogue Man China evidenziano il legame tra stile e performance, focalizzandosi sul tema della crescente convergenza tra moda e sport. Si tratta di un argomento già affrontato dalla testata, per esempio nell’issue di settembre 2023. Muovendosi con anticipo rispetto ai Giochi Olimpici di luglio 2024, l’issue riportava un editoriale firmato da Leslie Zhang e si rapportava anche agli Asian Games che si svolgevano proprio in quelle settimane. 

Vogue China non è l’unico ad aver dedicato stories e servizi alle Olimpiadi. Nel 2021 anche Dazed ha realizzato una cover story sul tema, in onore dei Giochi di Tokyo. Le immagini, scattate da Carlijn Jacobs, celebrano anche la ripresa della normalità dopo il Covid-19. Indossando capi vibranti e gioiosi, i modelli si lanciano vittoriosi oltre alti ostacoli, metaforiche rappresentazioni della pandemia, verso un futuro più leggero. Nel 2024, il magazine ha invece pubblicato sul proprio online una serie di progetti fotografici ispirati alle Olimpiadi, realizzati dai membri del Dazed Club. 

Moda e sport: un susseguirsi di influenze reciproche 

In effetti, le edizioni dei Giochi Olimpici degli ultimi anni hanno evidenziato come il legame tra moda e sport si stia facendo sempre più prossimo. Si tratta di due ambiti che si scambiano influenze reciproche da decenni. Lo dimostrano anche trend e collezioni recenti, come la giacca di Adidas in pieno Chinese Style e la collezione di debutto di Pierpaolo Piccioli per Balenciaga. Da un lato lo sport, molto vicino a lifestyle e cultura pop, rappresenta un bacino da cui trarre ispirazione e consapevolezza dei movimenti sociali ed estetici, secondo quel processo che si definisce bottom-up. Dall’altro lato i brand sportswear sono stati in grado di imporre trend e di avvicinarsi al mondo della moda di lusso con collaborazioni con case di moda e brand ambassador di lustro. 

Il sodalizio moda-sport a Milano Cortina 2026

Il rapporto tra sport e lusso si è rafforzato nel tempo, e i Giochi Olimpici sono una delle occasioni in cui questa vicinanza si rende più evidente. Circa dagli anni Quaranta, si è consolidata la tradizione per gli atleti di indossare divise o costumi di gara firmati da designer, noti o emergenti. Per esempio, a stella del pattinaggio Carolina Kostner era solita indossare body di gara firmati da Cavalli. Invece, lo snowboarder Shaun White ha direttamente creato il proprio brand Whitespace – noto anche per le collaborazioni con Moncler. Anche le divise dei team agiscono come catalizzatori dello sguardo pubblico: per Milano Cortina 2026, le più celebrate sono quelle del Brasile. Firmate Moncler, sono state ideate dal designer Oskar Metsavaht, ex snowboarder brasiliano. Interessanti anche quelle di Haïti, che ha vestito i suoi due atleti con divise dipinte a mano, realizzate dalla stilista italo-haitiana Stella Jean. Più classiche, invece, le divise dell’Italia firmate EA7, quelle americane Ralph Lauren e quelle tedesche Adidas. 


I Giochi Olimpici rivelano come lo sport sia diventato un laboratorio estetico per il lusso e come la moda abbia trovato nell’energia agonistica una nuova grammatica espressiva. In questa zona ibrida si scrive il futuro dell’immaginario contemporaneo, dove ogni gesto atletico può trasformarsi in un atto di stile.

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Feb 9, 2026

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