Trent’anni di Le Male, iconica fragranza maschile di Jean Paul Gaultier

Storia e iconografia di un profumo-simbolo della maison francese: l’immaginario che si cela dietro a Le Male 

Jean Paul Gaultier festeggia nel 2025 il trentesimo anniversario dell’iconica fragranza Le Male. Profumo simbolo della maison insieme a Classique (1993, per lei), Le Male incarna uno dei codici stilistici fondamentali dell’universo Gaultier. Se Classique rimanda al corsetto, la profumazione per uomo rappresenta la Marinière rigata. Due elementi che, costantemente reinterpretati dal designer, sono elevati a veri e propri simboli di seduzione. Il trentesimo anniversario della fragranza si pone dunque come un’occasione per ripercorrerne il successo nel tempo. 

La marinière, presenza inevitabile nell’iconografia di Jean Paul Gaultier

Il flacone di Le Male evoca la silhouette del torso di un marinaio che indossa la marinière, un tempo simbolo della mascolinità della classe operaia. La riga marinara fa parte dell’iconografia di Jean Paul Gaultier fin dalla sua prima collezione prêt-à-porter maschile “Boy Toy” (P/E 1984). Profondamente radicata nell’immaginario collettivo francese ed evocativa di libertà, avventura e indipendenza, la marinière era già stata adottata come divisa personale dal designer agli albori della sua carriera. La maglia a righe è anche un richiamo all’infanzia dello stilista, a cui la madre faceva indossare proprio maglioni a righe da marinaio. 

L’iconografia del marinaio utilizzata da Gaultier è stata influenzata anche dal film Querelle di Rainer Werner Fassbinder (1982), il cui protagonista è proprio un affascinante marinaio interpretato da Brad Davis. «Ho sempre amato ‘Querelle’ , che rappresenta l’archetipo del marinaio: un simbolo gay ipersessualizzato, una fantasia, un’icona cinematografica, una forma di virilità che può risultare ambigua», spiega Gaultier. 

A partire dalla collezione maschile del 1983 ha costituito un fil rouge nelle creazioni della maison, diventando una firma visiva distintiva. Compare, tra le altre, nel look “L’Homme Objet” del 1984, “Une Garde Robe Pour Deux” del 1985,  “Les Boutons” del 2003. Negli ultimi anni, l’abbiamo ritrovata nelle linee Jean Paul Gaultier by Sacay (2021), by Olivier Rousteing (2022) e by Simone Rocha (2024).

Le Male, tra affascinanti rimandi estetici e note olfattive immediatamente riconoscibili 

La componente estetica di Le Male non si basa unicamente sull’iconografia marinara. Essa reinterpreta anche un altro oggetto insolito, la scatola di latta, ripresa nel packaging delle fragranze Jean Paul Gaultier. Una scelta che riflette l’approccio anticonvenzionale del designer e che, ancora una volta, si ricollega alla sua storia personale. Il design del pack richiama infatti i gioielli argentati realizzati per la collezione di prêt-à-porter “High-Tech” (A/I 180-81). All’epoca in difficoltà economiche, trasformava lattine in bracciali per completare i suoi outfit. «Ho progettato il flacone e il packaging in un periodo in cui ero particolarmente affascinato dalle finiture interne dei capi d’abbigliamento», ricorda lo stilista. 

Per quanto riguarda la fragranza, ideata dal parfumier Francis Kurkdjian, essa è costituita da note di menta, lavanda e vaniglia, che si fondono in un intreccio sensuale ma fresco e confortante. 

Dal lancio nel 1995 con la campagna  “Le bras de fer” (“Il braccio di ferro”), Le Male rappresenta un elemento cardine nell’universo della maison. La sua presenza costante è stata accompagnata nell’arco degli ultimi trent’anni da diverse campagne pubblicitarie iconiche, come “Le Bain” (“Il bagno, 1997), “La galerie des portraits” (“La galleria dei ritratti”, 2003), “L’appartement” (“L’appartamento”, 2009), “Le chant des sirènes” (“Il canto delle sirene”, 2022). 

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Giu 26, 2025

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