A distanza di pochi mesi dal suo addio a Celine Hedi Slimane resta uno dei pochi (ex) direttori creativi a non aver conquistato le redini di alcuna prestigiosa maison. Ma il designer francese non abbandona la moda e reinventa il proprio ruolo nell’industria debuttando nell’editoria indipendente
Nel vortice caotico che ha investito il fashion system nell’ultimo anno, abbiamo assistito, mai come in passato, ad un fuga di notizie confusionarie e contraddittorie. I nomi più in vista dell’industria sono diventati così delle pedine intercambiabili fra le direzioni creative delle maison di tutto il mondo. Fra i designer più citati in questo scambio di poltrone figurava sempre Hedi Slimane che lo scorso ottobre aveva abbandonato la direzione di Celine. Molti rumors lo vedevano come l’unico successore plausibile di Sabato De Sarno da Gucci che ad oggi invece ha accolto con sorpresa Demna. Senza citare l’improbabile debutto da Chanel, in molti speravano nella nascita di un suo brand omonimo; proprio com’è accaduto con Phoebe Philo. Ad oggi queste possibilità sono diventate soltanto delle visioni irrealizzabili, frutto di un momento di completa instabilità del settore. Hedi Slimane però non abbandona il fashion system e ritorna in una veste completamente inedita.
Il designer francese infatti si dedicherà alla sua nuova casa editrice indipendente “Bright Young Things”. Il focus delle pubblicazioni si incentrerà su tutta la carriera di Hedi raccontata proprio attraverso i suoi scatti personali. Da questo archivio fotografico nasceranno dei libri da collezione, prodotti interamente dall’ex direttore creativo di Celine che detiene tutti i diritti delle sue immagini. Un viaggio estetico raccontato in prima persona da una delle personalità più influenti della moda degli ultimi venti anni. Hedi Slimane nel corso della sua carriera ha raccolto innumerevoli documentazioni fotografiche che abbiamo già potuto ammirare in diverse occasioni. Dalle campagne di moda alle leggende del rock fino ad arrivare alla fotografia di strada in cui ha catturato l’essenza della vita cosmopolita di New York, Parigi e Londra.
Anche il nome scelto per questo nuovo progetto racchiude molteplici significati sia culturali che storici. “Bright Young Things” è infatti un termine coniato dalla stampa scandalistica dell’Inghilterra dei primi anni venti. L’espressione indicava un gruppo specifico di aristocratici e intellettuali dediti ad una vita edonistica e decadente segnata dall’uso di alcol e droghe. Un mondo bohémien dimenticato che soltanto un anno fa aveva ispirato proprio l’ultima collezione uomo di Hedi Slimane da Celine. Ma l’essenza delle “Bright Young Things” rispecchia in modo totalizzante l’universo estetico ed evocativo del designer francese che ancora oggi continua a conquistare numerosi sostenitori. Non è un caso infatti che l’ultimo revival trend nato nei “per te” di TikTok sia proprio quello degli “Hedy Boys”. Una tendenza che guarda alle ere di Hedi Slimane da Dior e Saint Laurent che hanno travolto l’industria dando vita all’indimenticabile stile Indie Sleaze.



