Il grunge-glamour di Rick Owens in una monografia che attraversa trent’anni di carriera
Rick Owens, il designer delle tenebre californiano, racconta tre decenni di moda radicale e visionaria nella pubblicazione “Rick Owens: Temple of love”, edita da Rizzoli. Il volume include saggi curatoriali che analizzano l’approccio multidisciplinare e architettonico di Owens alle sue creazioni, offrendo una narrazione visiva che accompagna il lettore sin dall’esordio dell’omonimo brand nel 1994.
In concomitanza con la retrospettiva completa dedicata al suo lavoro, il Palais Galliera – museo della moda di Parigi – presenterà la mostra concepita in parallelo alla pubblicazione della monografia.
Rick Owens: Temple of Love al Palais Galliera
Dal 28 giugno 2025 al 4 gennaio 2026 il Palais Galliera presenterà l’inedita retrospettiva sulla carriera di Rick Owens. Il museo ospiterà oltre 100 silhouette, dagli inizi a Los Angeles fino alle creazioni più recenti. Le opere esposte richiamano l’interesse di Owens per il rito spirituale. Saranno presenti riferimenti che spaziano da Joris-Karl Huysmans all’arte moderna e contemporanea, fino ai film hollywoodiani del Novecento, con l’aggiunta di poemi biblici di Cecil B. De Mille. La sua celebrazione, dunque, si preannuncia come un’estensione fisica del suo universo creativo.
Per la prima volta, l’intero percorso del designer verrà presentato in modo organico e immersivo, in un dialogo tra collezioni moda, oggetti preziosi e installazioni temporanee. L’esposizione si articolerà in ambienti progettati all’interno del palazzo ottocentesco, un luogo che Owens ha scelto di reinterpretare. La mostra, infatti, includerà negli spazi espositivi circa 30 sculture brutaliste in cemento e una ricostruzione della sua camera da letto californiana condivisa con la moglie Michèle Lamy. Owens, in qualità di direttore artistico, ha collaborato con Miren Arzalluz (storica di moda e direttrice del museo) e Alexandre Samson (responsabile del dipartimento di design contemporaneo). La messa in scena verrà interamente dedicata al racconto della vita e della carriera del designer; le statue, avvolte da un tessuto ricamato in paillettes, adorneranno il museo dal giardino fino alla facciata.
Rick: il Re delle Tenebre
La decadenza gotica, il minimalismo brutalista e l’estetica glamour-grunge di Rick Owens, sapori agrodolci di una carriera visionaria, emergono nell’estrema cura riservata al racconto del suo mondo creativo. Nelle creazioni, la classica dolcezza dei drappeggi si mescola alla scelta dei materiali, ruvidi e tecnici, visibili già dalle prime collezioni.
L’estetica radicale e antimoda del Re delle Tenebre lo ha posizionato tra i più influenti degli ultimi decenni. Probabilmente il pensiero spirituale e meditativo, di cui è costituita la gran parte del processo creativo, risuona ancora guardando le ultime collezioni. In tempi bui, in cui la mente scorre alla velocità della luce, il designer rimane ancorato alla necessità di fermarsi. Le figure asciutte e allungate dei suoi personaggi sembrano solcare un palco silenzioso, in continuo ascolto. Un mondo dispotico in cui l’iconografia religiosa e i riti spirituali accompagnano dei martiri, queer eremiti post-industriali in un cammino di consapevolezza della realtà.
Ancora oggi, come in questi trent’anni, lo sguardo di Rick Owens sembra più attuale che mai.



