Fotografia e racconti umani si uniscono nel nuovo progetto espositivo di Ambrosia Fortuna “Eravamo notte, ora siamo giorno”, a cura di Sabato De Sarno. Presentata al PAC Padiglione d’Arte Contemporanea di Milano, la mostra sarà aperta al pubblico dal 13 al 15 giugno

Il desiderio di esistere e di essere rappresentati attraverso il filtro della sensibilità e gli occhi di chi quel desiderio lo ha reso atto di resistenza. Queste sfumature umane, fragili e reali, ritrovano terreno fertile in “Eravamo notte, ora siamo giorno”, il nuovo progetto fotografico di Ambrosia Fortuna. Presentato al PAC Padiglione d’Arte Contemporanea di Milano, questo percorso espositivo, fatto di sguardi e storie umane, prende forma sotto la curatela di Sabato De Sarno. Un racconto visivo della scena queer e drag italiana immortalata da Ambrosia nell’arco di oltre dieci anni vita; divisa fra Milano e Napoli. Relazioni, comunità, vita reale e fragilità si scontrano con relazioni e testimonianze; notti sospese nel tempo e giorni accarezzati dalla luce soffusa del sole.

L’esperienza diretta dell’artista con i soggetti delle foto, gli ambienti e le storie che le abitano, rendono questo archivio aperto (e in continua evoluzione) una preziosa narrazione della sensibilità umana. Quando all’età di 21 anni Ambrosia Fortuna si trasferì a Milano entrò a far parte attivamente nella vita culturale e notturna della capitale meneghina. Esperienza che oggi vediamo rivivere attraverso i suoi occhi in “Eravamo notte, ora siamo giorno” e che difatti si presenta come testimonianza diretta e interna alla comunità. Si delinea un senso di appartenenza graziato di fiducia e sostegno. Diviso fra la quotidianità di case, ambienti domestici e strade e la frenesia di camerini, serate e backstage. E proprio questi luoghi, quasi liminali, in cui si manifesta lo straordinario dell’ordinario diventano custodi di quella libertà molte volte negata. Trasformazioni umani e affermazioni d’identità che dalla notte giungono nel reale per restare, manifestarsi e alzare la propria voce.

Celebrazione e inclusione
L’exhibition fotografica che viene affidata alla curatela di Sabato De Sarno si presenta dunque come una lettera d’amore alla comunità LGBTQIA+. Una comunità di cui Ambrosia ne è attiva testimone grazie al suo impegno costante nella costruzione di una visibilità che esula dagli stereotipi della società. La sua carriera difatti dalle notti oniriche del clubbing milanese è arrivata alla tv di Stato passando poi per gli stadi e i palazzetti italiani al fianco di Elodie. In tutti questi anni la fotografia è rimasta una costante e silenziosa narratrice della propria esperienza personale condivisa da una collettività sempre più partecipe. Il PAC dunque cattura l’essenza di queste immagini accendendo nuovi riflettori su tematiche che non andrebbero mai dimenticate o date per scontate.

I concetti d’identità, rappresentazione e comunità vengono accolti anche dal Comune di Milano – Cultura che promuove la mostra in collaborazione con Orgoglio Porta Venezia Milano. Anche Levi’s si unisce alla coralità del progetto perpetuando così i suoi progetti a sostegno della comunità LGBTQIA+ che si rinnovano ogni anno in occasione del Pride Month. “Eravamo notte, ora siamo giorno” ci mostra, come in un diario aperto, il volto autentico del reale. Fra la poesia di un’intimità nascosta e il desiderio di essere vist*.
Photo by Ambrosia Fortuna courtesy by PAC.



