Antonio Marras presenta “Motel Jacaranda”: un cortometraggio poetico che omaggia il perpetuo amore 

“Motel Jacaranda” è il primo cortometraggio realizzato da Antonio Marras e diretto da Giulia Achenza. Un viaggio evocativo in cui l’amore tormentato si manifesta attraverso metafore visive stratificate e poetiche 


La realtà terrena nella visione poetica di Antonio Marras si dissolve nell’etere di sogni malinconici e onirici. Questo approccio, unico nel panorama contemporaneo, diventa il mezzo creativo per nuove frontiere visive. E così Marras presenta il suo primo cortometraggio “Motel Jacaranda” dove i suoi mondi poliedrici si incrociano davanti alla macchina da presa. Un film evocativo e metaforico che mette al centro della narrazione stratificata una storia d’amore tormentata e perpetua. Si realizza così uno dei primi sogni di Antonio Marras che in occasione della prima cinematografica afferma: «Lo dico sempre: avrei voluto fare il regista. Con questo cortometraggio realizzo un sogno che porto dentro da sempre, quello di raccontare storie intrecciando immagini, suoni e abiti come fossero parole di una sceneggiatura emotiva.»

In “Motel Jacaranda” entriamo in connessione con il tormento e la delizia dell’amore fra Anna Maria Pierangeli soprannominata Pier Angeli e James Dean, ovvero Jimmy. Le diverse stanze del motel diventano metafore emotive in cui pensieri, lacrime e ricordi sono i protagonisti di un viaggio introspettivo tangibile. Un flusso di coscienza in cui spazio e tempo si confondono fra le fasi amorose di una relazione segreta, infinita e lontana dai riflettori della ragione. Gli abiti indossati nel film, provenienti dalla collezione SS 2025, si presentano come un’estensione materica delle emozioni degli amanti, ma non solo.

La collezione prendeva ispirazione proprio dalla vita di AnnaMaria Pierangeli, diva hollywoodiana che con il cuore non ha mai abbandonato la sua amata Sardegna. “Motel Jacaranda” è il frutto della matrice poliedrica di Antonio Marras in cui moda, design, pittura e fotografia hanno sempre avuto una correlazione osmotica. «Trasferisco da un contenitore all’altro. Guardando dei tessuti mi può nascere un’idea per un dipinto e viceversa. Tutto nasce da tutto» afferma il designer che con il cinema ha da sempre avuto una corrispondenza visiva ed emotiva.

La sua prima linea di Pret a Porter infatti si chiamava “Piano Piano Dolce Carlotta”, un omaggio al film di Robert Aldrich con protagonista Bette Davis. Attraverso il cortometraggio entriamo in contatto con l’anima di Antonio Marras in cui l’amore si ravviva nella memoria, nella gioia ma anche nella sofferenza. Un viaggio emotivo che si conclude nelle stanze dimenticate del “Motel Jacaranda”. 

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Mag 19, 2025

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