Bottega Veneta presenta la campagna dedicata alla collezione autunno/invero 2026/27. Cartoline di Milano che ne catturano la sua anima cruda, sensuale e sospesa grazie all’obiettivo senza filtri di Juergen Teller

La città di Milano nella nuova narrazione di Louis Trotter da Bottega Veneta è continua fonte d’ispirazione. La designer infatti nell’ultimo anno si è ritrovata a vivere in prima persona la capitale meneghina con tutte le sue contraddizioni e sfumature culturali. Un cosmopolitismo dinamico, in continuo divenire, che si riversa nel guardaroba di Bottega Veneta attraverso visioni avant-garde e al contempo funzionali. Un’eleganza disinteressata e rilassata che per Louis Trotter rappresenta al meglio lo spirito autentico di Milano e dei suoi abitati. Segue questa visione difatti anche la nuova campagna dedicata alla collezione autunno/Inverno 2026/26.

Attraverso l’obbiettivo sincero e dissacrante di Juergen Teller entriamo nel cuore della città fra contrasti ed equilibri. Realizzata nell’ottica trasversale di un progetto artistico, la campagna va a costruire anche la nuova fanzine stagionale della Maison. Già distribuito in tutto il mondo in forma gratuita, il progetto editoriale unisce l’interesse culturale per l’immagine all’identità dedita al design, l’architettura e la fotografia di Bottega Veneta. Ritornando alle immagini, crude e senza filtri patinati, è possibile individuare i tratti caratterizzanti di Milano. La campagna spazia dagli interni intimi, alle architetture brutaliste sino ad arrivare ai paesaggi naturali e alle sculture open-air.

Gli spazi immortalati comprendono Villa Terenzio Belloli e Fondazione Pagani che si presentano come cornici ideali e narrative degli abiti indossati dai modelli. Una continua conversazione materica fra contrasti architettonici e una sensualità sussurrata negli spazi intimi di un appartamento sospeso nel tempo. Nelle immagini questi luoghi diventano parte integrante del racconto ed estensione estetica della collezione.

Uno sguardo sulla realtà
La forza della campagna Winter 2026 risiede soprattutto nel linguaggio sincero di Teller che riporta nel quotidiano il DNA di Bottega Veneta. L’attitudine elevata della grande sartorialitá e dell’artigianato eccelso dei capi mostra la propria versatilità funzionale senza perdere il proprio magnetismo. La poetica di Juergen Teller incontra la visione di Louis Trotter in uno scambio di idee creative che riescono a regalarci un nuovo profilo di Milano.

Dagli ambienti o gli elementi più conosciuti sino ai lati nascosti dalla natura, dalla storia e dall’architettura urbana. Un racconto autentico di Bottega Veneta e della città nella quale in questi lunghi anni è riuscita a rifiorire e rinascere innumerevoli volte.

Photo courtesy Bottega Veneta.



