Nelle ultime passerelle dedicate alla moda uomo per la spring/summer 2027 la “sottrazione” è stato uno dei trend più discussi e messi in atto nelle collezioni. Un concetto che dal minimalismo ricercato negli abiti ha ritrovato nel design delle scarpe la sua più grande espressione. E così dalle semplici infradito si è passati all’illusione di una scarpa “invisibile” che mostra, senza filtri, il piede nudo. Dalle “Zero Sneakers” di Balenciaga alle scarpe trasparenti di Saint Laurent, si riscopre un nuovo immaginario sensuale

Trend preannunciato da più di un anno, quello di mostrare il piede nudo è ormai diventato una realtà anche nel guardaroba giornaliero contemporaneo. Quando per la sua ultima collezione di prete-à-porte da Balenciaga, Demna lanciò sul mercato le ormai celebri “Zero Sneakers”, le polemiche dell’opinione pubblica non si fecero attendere. Con un prezzo di listino che raggiungeva i 750€ questa “sneakers” ricreava i profili del piede attraverso una stampa 3D di gomma EVA. Il risultato lasciava completamente nudo il piede ad eccezione della sua pianta; una scarpa dunque “invisibile” che in molti considerarono l’ennesima provocazione sociologica del designer georgiano. Il loro arrivo nelle boutique della Maison però smentì tutti i detrattori grazie alla grande richiesta d’acquisto da parte dei consumatori.

A distanza di diversi mesi quella che sembrava essere una piccola parentesi rilegata all’hype di un prodotto virale si è evoluta in un vero e proprio trend: il Fashion Barefoot. A partire dalle passerelle dedicate alla spring/summer 2026 abbiamo visto fra le collezioni delle Maison diverse espressioni di questo nuovo design minimalista. Immancabili in questa direzione le ormai cult “flip flop” che negli ultimi hanno sdoganando la loro presenza anche negli ambienti urbani. Le nuove generazioni difatti sembrerebbero aver riportato nel guardaroba da città anche le infradito che culturalmente venivano indossate solo in spiaggia. E così si indossano sotto il jeans, i pantaloni sartoriali con pieghe o abbinate ai volumi dei cargo shorts.

Dalle infradito alla “scomparsa” delle scarpe
Protagonista assoluto di questa estate dunque resta Havaianas con le sue intramontabili infradito così trasversali da essere in perfetta sintonia con qualsiasi look. Dal mare alle metropoli, Havaianas rappresenta l’esempio più trasversale e intergenerazionale delle infradito. Fra le ultime uscite del brand ricordiamo la collaborazione con P. Andrade che ha dato vita a delle flip flop Tabi che dunque prendono ispirazione dalla tradizione orientale. Anche Prada si unisce a questa nuova riscoperta delle flip flop proponendocele in diverse cromie delicate e dall’aspetto jelly. Per la sua collezione spring/summer 2026 però il brand presenta anche un diverso tipo di calzature che abbracciano la sfumature più radicale del trend “Barefoot”.

Nascono così sandali dal sapore orientale che prendono ispirazione proprio dai Kolhapuri Chappals della tradizione indiana. Queste calzature, in edizione limitata e realizzate dagli artigiani indiani delle regioni del Maharashtra e Karnataka, presentano una silhouette essenziale ma ricca di dettagli. Le lavorazioni della pelle e gli intarsi intricati presentano soltanto un anello che avvolge un dito del piede per poi allungarsi sulla caviglia attraverso linee affusolate. Una conversazione fra la tradizione dell’artigianato dell’India più antica e l’innovazione di un brand come Prada.

Tradizione e innovazione
Fra le nuove narrazioni parigine dell’uomo Celine nell’ultima campagna diventano protagonisti molteplici modelli di sandali. In pelle o corda questi ultimi rappresentano un sottrazione di stile radicale ma non proprio minimalista. Nella visione della Maison difatti si nota come è possibile arricchire la silhouette del piede nudo con una cascata di anelli (nuovo trend che si sta diffondendo sempre più). Dies Van Noten invece nella sua reinterpretazione ridisegna il guardaroba di un “fauno” onirico anche attraverso la scelta di sandali in corda o infradito in suede. Infine i brand emergenti si affidano sempre più all’innovazione delle neo-tecnologie. È il caso di Gnuhr Studio che ha presentato le sue Digital Footprint Camp Sandal in formato digitale. Sul sito del brand difatti è possibile acquistare un file che contiene tutte le informazione utili per stampare in 3D il design dei propri sandali. Pensato per affrontare ambienti naturali durante il trekking o escursioni, questo modello presenta una suola tabi e tre laccetti per garantirne l’aderenza. Inutile specificare che anche in questo caso il piede resta completamente scoperto.

Sensualità o provocazione?
Il piede nudo nella cultura queer rappresenta una delle sfumature attrattive più presenti nelle fantasie sessuali della comunità, ma non solo. Da semplice feticcio “nascosto” infatti negli anni ha attraversato un rapido sdoganamento nella cultura più traversale. E così anche Anthony Vaccarello nella sua ultima collezione per Saint Laurent decide di indagare l’aspetto più attrattivo dei piedi scoperti. In questo caso però non lo fa attraverso infradito o sandali minimal ma grazie a scarpe in PVC completamente trasparenti. Realizzate dallo shoes designer della Maison Corrado De Biase, queste calzature presentano delle linee iper allungate che prendono ispirazioni dalle Poulaine medievali. Non una semplice provocazione ma una profonda espressione di sensualità minimale e sussurrata che si sposa perfettamente con la narrazione essenziale dell’intero show.

Lo stesso risultato estetico viene raggiunto anche da Body Amplification Devices, brand londinese che basa la propria identità stilistica sulla sperimentazione delle nuove tecnologie. Fra i loro prodotti più virali ritroviamo le Polyjet Print, delle sneakers stampate in 3D anch’esse completamente trasparenti. A differenza delle derby di Saint Laurent in questo caso anche la suola lascia intravedere la pianta del piede.

Il trend “Barefoot” sembrerebbe espandersi sempre più: dalle Maison più blasonate sino alle nuove voci dell’industria. Non ci sorprenderebbe la presenza di scarpe simili anche fra le prossime collezioni femminili che verranno presentate a settembre. Matthieu Blazy da Chanel in occasione della sua collezione cruise 2027 andata in scena a Biarritz aveva già presentato la propria versione femminile di questo trend. Le sue “sirene” difatti indossavano dei “sandali” costituiti da una placca dorata che ricopriva soltanto il tallone. La “sottrazione” che impervia sulla moda contemporanea sembrerebbe passare anche attraverso la sensualità riscoperta del piede nudo e delle scarpe “Barefoot”.

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