I mondi onirici di Dries Van Noten: fantasie mitologiche en plein air 

Immerso nelle fascinazioni di mitologiche di Fauni e Ninfe Julian Klausner presenta la sua ultima collezione maschile per Dries Van Noten. Un guardaroba impalpabile in cui la realtà si dissolve nella leggerezza incontaminata della natura, fra cromie delicate e design poetici 

La semplicità del quotidiano nella nuova collezione maschile di Dries Van Noten ci viene raccontata come in un piccolo poema mitologico. Un semplice sonno ristoratore fra le bellezze incontaminate della natura diventa il punto di partenza evocativo per Julian Klausner. A rafforzare questa direzione che il direttore creativo decide di intraprende, una novella del 1876 di Stéphane Mallarmé “Il pomeriggio del Fauno”. In questo racconto l’autore illustra i sogni di una creatura metà uomo e metà capra assopito nei boschi in un caldo pomeriggio d’estate. Si aprono così portali sui mondi onirici del sogno in cui leggiadre Ninfe incantano il protagonista con danze sensuali. Al suo risveglio la realtà cruda lo riporterà a riaddormentarsi fra le braccia di Morfeo scegliendo difatti la fantasia a discapito del mondo reale.

Questa volontà di fuggire il presente si riflette in una collezione delicata, quasi impercettibile e nebulosa. La leggiadria dei materiali scelti rispecchia questi intenti di stile in cui la matrice onirica viene ravvivata attraverso una sub-narrazione sensuale. Si rispecchia sicuramente un bisogno di intimità in cui il guardaroba maschile si dissolve nel presente proprio come un sogno al nostro risveglio. Il fauno della novella di Mallarmé prende vita in passerella e ci invita a fermarci fra il caos incontrollabile del presente.

«L’idea di sensualità ha guidato molte delle nostre scelte – dai colori ai materiali – trasformando i capi essenziali del guardaroba in indumenti dalla sensazione morbida e intima.» Afferma Kalusner, nelle note dello show, continuando: «Come un sogno che svanisce al risveglio, spero che tutto appaia fluido, delicato, facile da sfilare dal corpo, pronto a volare via.»

Pomeriggio “en plein air” 

La collezione si apre con una narrazione ovattata del guardaroba maschile in cui la leggerezza di linguaggio estetico di cui parlava il direttore creativo si traduce in una distesa di cromie nude. I capi si illuminano come l’acqua del mare colpita dai raggi solari in questo caso rappresentati da lavorazioni preziose. Canotte ricoperte da maxi paillettes crema si alternano a ricami bucolici che fioriscono sulla seta impalpabile. Il DNA di Dries Van Noten viene preservato attraverso inserzioni decise ma mai sovrastanti di diverse stampe.

L’animalier si fa spazio su scarpe, borse e cinture mentre cappotti, trench e t-shirt ci propongono fotografie dinamiche di fiori e piante. Il tailoring si alleggerisce nelle linee e nei materiali che lo compongono proprio come nei trench-coat  trasparenti, nei parka realizzati in seta pongé e nelle giacche da caccia senza maniche. Questi volumi generosi che caratterizzano tutti i capispalla lasciano intravedere short shorts che prendono ispirazione dall’abbigliamenti intimo. Tessuti trasparenti si alternano a rasi in seta luminosi e ravvivati da interventi cromatici dal forte carattere.

Crepuscolo in riva al fiume

Il verde travolgente della natura si interfaccia con dregadé giallo limone e grigi che sfociano nell’arancione in chiaro riferimento alla magia del crepuscolo. La natura difatti viene immortalata anche in modo didascalico nelle stampe vivide della luna che si rispecchia nel mare che ritroviamo su t-shirt e foulard. Quest’ultimo in un look diventa un leggerissimo top allacciato sulla schiena nuda mentre in altri casi cattura l’attenzione come inserzione fra i revers dei maxi cappotti. Il denim viene bleachato ricreando immagini delicate di nuove nel cielo più limpido; un intervento che viene riproposto anche su un trench. Anche gli accessori diventano parte integrante della narrazione bucolica del nuovo guardaroba maschile di Dries Van Noten. E così fanno capolino boots in pelle pitonata e ballerine flat dai colori terrosi che si intrecciano sulle gambe scoperte come edera selvatica. 

Julian Klausner ci presenta il volto più delicato e poetico di Dries Van Noten invitandoci a fuggire dai grigiori della realtà (e delle nostre metropoli) per riscoprire la bellezza della natura. La collezione difatti non presenta capi “cosmopoliti” ma suggestioni oniriche da far rifiorire in un caldo pomeriggio trascorso in riva al fiume. 

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Giu 26, 2026

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