Nilufar: l’abitare diventa esperienza alla Milano Design Week 2026


Tra memoria, sperimentazione e racconto, Nilufar ridefinisce l’abitare come esperienza identitaria e linguaggio contemporaneo attraverso una serie di iniziative in occasione del Fuorisalone 2026

In un panorama del design sempre più orientato alla contaminazione tra linguaggi, Nilufar sceglie di raccontare l’abitare come un’esperienza complessa e stratificata. In occasione della Milano Design Week 2026, la galleria milanese trasforma i suoi spazi in un racconto immersivo dove oggetti, ambienti e narrazioni ridefiniscono il rapporto tra individuo e spazio. Non si tratta solo di arredamento, ma di un sistema espressivo capace di attivare emozioni, memoria e identità. Ogni progetto diventa così una lente attraverso cui osservare nuove possibilità dell’abitare contemporaneo.

Il design come racconto immersivo

Cuore della proposta è Nilufar Grand Hotel, progetto curato da Nina Yashar all’interno del Nilufar Depot. Lo spazio si trasforma in un hotel immaginario dove il collectible design diventa strumento narrativo. Ambienti che evocano camere, spazi comuni e luoghi di passaggio ospitano arredi vintage, contemporanei e produzioni Nilufar Edition, creando un dialogo fluido tra epoche e stili. Le installazioni firmate da designer internazionali si intrecciano con nuove collezioni e sperimentazioni, mentre le opere di Rebecca Moses introducono una dimensione performativa che rende l’esperienza ancora più dinamica. La ricerca si estende anche alla dimensione installativa con LUMIAC, il lampadario progettato da Andrea Mancuso. Una coreografia luminosa che esplora il rapporto tra gesto umano e intelligenza artificiale, mettendo in discussione l’idea di design come elemento statico.

Il ritorno al simbolico: La Casa Magica

Accanto alla dimensione scenografica, Nilufar esplora il lato più intimo e ancestrale dell’abitare con La Casa Magica, mostra curata da Valentina Ciuffi. Qui la casa viene riletta come spazio rituale e protettivo: gli oggetti si trasformano in talismani contemporanei, capaci di evocare credenze, archetipi e narrazioni profonde. Il design perde la sua neutralità funzionale e diventa dispositivo simbolico, restituendo valore emotivo e culturale agli ambienti domestici. La mostra include diversi nomi di spicco del design contemporaneo, tra cui Anita Morvillo, Ab+Ac Architects, Pauline Esparon, Filippo Carandini. 

Una nuova grammatica dell’abitare

Con Le Pied-à-Terre Cosmopolite, Nina Yashar immagina uno spazio abitativo compatto ma sofisticato, pensato per un esteta globale. In 70 metri quadrati convivono icone del design storico e creazioni contemporanee, dando vita a un equilibrio raffinato tra memoria e innovazione. Proporzioni calibrate, materiali ricercati e dettagli artigianali definiscono un ambiente intimo dove il design diventa linguaggio identitario. Il percorso prosegue anche al Salone Raritas, presso Fiera Milano Rho, dove Nilufar presenta una selezione che unisce maestri del Novecento e designer contemporanei. Una narrazione coerente che riflette l’identità della galleria fondata da Nina Yashar: un equilibrio tra ricerca, memoria e sperimentazione, capace di interpretare il design come pratica culturale in continua evoluzione.

Con questo programma, Nilufar propone una visione dell’abitare che supera la dimensione funzionale. Il design diventa racconto, esperienza e identità, trasformando ogni spazio in un luogo di possibilità. Un approccio che conferma il ruolo della galleria come punto di riferimento internazionale, capace di tradurre il presente in una visione sensibile, articolata e profondamente contemporanea.

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Apr 22, 2026

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