I tarocchi, da pratica di nicchia esoterica, negli ultimi anni sono diventati un vero e proprio fenomeno culturale e digitale. Dalle live di letture su Tiktok sino a Trevor Ballin, cartomante fidato di figure celebri come Jonathan Anderson e Luca Guadagnino. Il suo lavoro di divinazione, immortalato su Instagram da scatti viralissimi, fa decadere i costrutti istituzionali legati alle figure professionali dello show business
Nella società capitalistica contemporanea la sfera animica rappresenta una sfumatura irrazionale da rilegare a semplice superstizione. Negli ultimi anni però l’inconscio e l’abbandono della razionalità in favore di una spiritualità, non per forza legata alle religioni, si sta facendo sempre più spazio. Uno dei fenomeni più diffusi è sicuramente la lettura dei tarocchi. Nati come semplice gioco da tavolo nelle corti rinascimentali del primo Rinascimento in Italia, a partire dal Settecento acquisiscono una valenza divinatoria. Nel cosiddetto “secolo della ragione” difatti grazie all’esoterico Antoine Court de Gébellin vennero inseriti nel celebre mazzo di carte i “Trionfi”. Oggi conosciuti come “Arcani Maggiori”, queste figure nascondono messaggi spirituali e sono portatori di messaggi di speranza o allerta. Dalle prime figure dorate dei “Visconti-Sforza” (i più antichi a noi pervenuti) sino al mazzo Marsigliese, i tarocchi oggi vantano innumerevoli identità estetiche.
Ma cosa rappresenta nella contemporaneità la lettura del nostro destino? Proprio come nel secolo dei “lumi” caratterizzato dalla grande crescita scientifica, nel presente la matrice razionale delle nostre vite sta tralasciando la nostra interiorità. Fatichiamo molto spesso a individuare il senso ultimo delle nostre azioni o le ragioni che hanno influenzato queste ultime. E così dai vicoli affollati di Brera, le cartomanti e i tarocchi giungono nel mondo digitale, alla portata di tutti. Fra dirette su TikTok sino a tarda notte e la richiesta di moltissimi di farsi leggere il futuro dall’intelligenza artificiale. Negli ultimi mesi a conquistare la scena dell’esoterismo digitale è stato Trevor Ballin, cartomante che vanta, fra i suoi molti consultanti, Jonathan Anderson, Emma Corinn e Luca Guadagnino.
Trevor Ballin: dalla moda alla divinazione
Ciò che ha portato Ballin a diventare un fenomeno virale è sicuramente l’importanza dei nomi del fashion system, ma non solo, che “affidano” a lui il proprio destino. Nonostante la grande risonanza che ha guadagnato nell’ultimo periodo in quanto cartomante, la carriera di Trevor Ballin si è costruita interamente nel sistema moda. Dopo gli studi alla Parson School of Design di New York il designer canadese è entrato a far parte di numerosi uffici stile dei nomi più illustri dell’industria. Ha lavorato infatti per Michael Kors, Calvin Klein, Gap e infine Celine, dove tutt’ora ricopre il ruolo di knitwear designer al fianco del suo amico e, ovviamente, consultante Michael Rider.
L’approccio di Ballin alla lettura è sicuramente aperto alla cultura pop come si evince dalla pubblicazione senza filtri delle mappature che realizza per i suoi amici. Un semplice schema divinatorio che include i celebri mazzi di Arthur Waite ma anche diversi Arcani Maggiori e Semi realizzati appositamente in esclusiva per lui. Oltre a Jonathan Anderson, Luca Guadagnino e Michael Rider negli scatti delle letture ritroviamo Mamie Gummer, Isaac Mizrahi, Dan Levy, Sarah Paulson e molti altri. Una lista di nomi che spazia nello show business senza distinzione di fama o istituzionalità, che in questo caso perde i suoi filtri elitari.
La nuova divinazione digitale
Tutti abbiamo avuto l’esigenza, il desiderio o semplicemente la curiosità di sbirciare fra le pagine del nostro futuro prossimo. E oggi possiamo essere certi che anche uno dei designer più acclamati della sua generazione come Anderson ha bisogno di questa “chiarezza” animica. Questa apertura all’ignoto della nostra sfera più intima (per chi crede nella materia astrale) è sintomo di una ricerca autentica dell’io più elevato, ma non solo. C’è sicuramente un bisogno di certezze o almeno uno spiraglio di luce che illumini gli strumenti adatti per superare le sfide del quotidiano. Se un tempo questi aspetti erano affidati soltanto all’oroscopo (metodo socialmente accettato anche dalla tv generalista), ad oggi la divinazione più mirata come i tarocchi è stata sdoganata. Una semplice lettura difatti esula da tutte le religioni o credenze. Dunque non appartiene a pratiche esoteriche legate al satanismo o alla magia, come spesso erroneamente ci viene detto. Trevor Ballin è soltanto l’ultimo testimone della “nuova” divinazione; digitale e vicina a tutti senza distinzioni. Inoltre, in occasione del prossimo equinozio di primavera, venerdì 20 marzo Trevor Ballin sarà ospite alla Triennale di Milano in un evento aperto al pubblico che potrà così confrontarsi con questa materia ricca di sfumature.



