Carhartt WIP SS26: il workwear rinasce tra denim tattile e narrazione visiva

La campagna Spring/Summer 2026 di Carhartt WIP racconta il passaggio stagionale come esperienza sensoriale e narrativa. Tra luce che si svela, corpi in movimento e capi che evocano storia e funzione, il brand reinterpreta il workwear per i nuovi equilibri della moda urbana. Una visione che unisce heritage e contemporaneità

La campagna Spring/Summer 2026, firmata da Hugo Campan, prende avvio dal presupposto di una stagione che si disvela lentamente, come una nuova consapevolezza dopo l’inverno. Il film di campagna esplora la disorientante fase iniziale del cambiamento: pupille tese alla luce mattutina, suoni edificati intorno a un pulso di chitarra, frammenti di incontri che resistono nella memoria. Il movimento da notte a giorno diventa metafora visiva di tensione e rilascio, contemplazione e rinnovata energia – trasformando il languore in qualcosa di tangibile. 

Carhartt WIP SS26: workwear rivisitato e denim come linguaggio

Parallelamente alla campagna visiva, la collezione SS26 di Carhartt WIP articola il proprio linguaggio stilistico attorno a denim e utilità funzionale, evidenziando la centralità di materiali robusti e trattamenti specifici come il “grind-wash” su denim rigido o i tessuti ibridi industriali in poli-cotone. La palette cromatica si orienta verso toni neutri e terrosi, mentre silhouette come l’Adair Coat ispirato alle giacche da pompiere e la Shepton Jacket rielaborano archetipi workwear storici con una sensibilità contemporanea. Nel complesso, la collezione si mantiene coerente con la linea visiva distintiva del brand, in un compromesso equilibrato tra funzionalità e uno stile contemporaneo. 

Matericità tattile e funzione urbana

L’atmosfera nelle immagini è palpabile, giocata su luce e ombra che restituicono il peso dei materiali indossati e il segno del movimento dei corpi nello spazio. L’elemento tattile ricopre un ruolo centrale, percepibile non solo dalla qualità materica dei capi ma anche nella vicinanza di un tocco, di un abbraccio che riporta la narrazione a una dimensione umana. Nulla è fisso, ogni frame restituisce un’idea di transizione, di un’azione appena compiuta. 

In questo dialogo tra immagine e capo, Carhartt non solo mostra dei vestiti, ma racconta come il workwear possa incarnare percezioni, sensazioni e, al tempo stesso, una visione di moda urbana che guarda al presente e alla stagione a venire. 

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Feb 5, 2026

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