Il duo composto da Gilda Ambrosio e Giorgia Tordini presenta la collezione SS26 di The Attico. Una collezione composta da look decisi ma romantici, leziosi e deliziosamente scapigliati in un sottile gioco di equilibrio tra forza e delicatezza, tra maschile e femminile, tra potere e seduzione
“Lei è così”. Il titolo della collezione SS26 di The Attico non vuole essere una definizione di un certo tipo di donna. Al contrario: è una dichiarata accettazione dell’impossibilità di definirla, di rinchiudere la poliedrica essenza del femminile in una nomenclatura univoca.

Presentato in chiusura della quarta giornata di Fashion week a Milano, il défilé si è svolto lontano dai bagliori luccicanti del centro della moda milanese, spostandosi piuttosto in periferia. Qui, gli ospiti sono stati accolti da una complessa struttura di quadrati concentrici. L’effetto stile “sliding doors” creatosi man mano che le modelle sfilavano lungo il percorso è stato tutto fuorché casuale: un richiamo alla primissima presentazione organizzata dal duo di creative Gilda Ambrosio e Giorgia Tordini in uno dei tanti meravigliosi interni milanesi.
La donna The Attico è “così”

«Se c’è un potere risolutamente femminile, quello è la capacità di evitare le classificazioni, risultando memorabili proprio per questo», sottolineano le due creative. Dualità, contraddizioni e idiosincrasie sono aspetti insiti nell’essere donna. Di essi si rivendica il valore positivo, non screditante, proprio in virtù dell’impossibilità di afferrare completamente ciò che la femminilità è davvero. Sempre fedele a se stessa, ma continuamente una versione diversa della propria essenza. Dualità e indefinitezza fanno parte da sempre anche dell’universo di The Attico.

Per questa collezione, Ambrosio e Tordini hanno voluto accentuare le contraddizioni alla massima potenza. Un aspetto esteriore levigato funge da livello di superficie, che in realtà rivela un’immagine di femminilità composta. Non manca il legame con le origini italiane del brand, che si riflette in un’attitude tipica dell’italianità. Un’attitudine che la donna The Attico porta con sé nel suo modo di apparire. Nella cura del suo aspetto, nella sua carnalità – persino nel modo in cui si pettina.
Dualismi e tensioni tra opposti
La collezione si mantiene fedele all’estetica e allo spirito del brand. Un’indagine sul concetto di appropriatezza, condotta alla maniera di The Attico: indomabile e istintiva. Nonostante uno spirito deciso attraversi tutta la linea, i look di apertura assumono toni più delicati, che poi si evolvono verso un’estetica sempre più ribelle e forte. La palette di colori riflette questo crescendo: le sfumature fredde e pacate dei primi look – grigio ghiaccio, baby blue, rosa malva, verde salvia – vengono via via inframmezzati da tocchi di colori neon, presenti prima negli accessori e che vanno poi a colorare interi capi. Verso la conclusione, compaiono tonalità decise come il rosso, il bianco acceso e il nero.

Niente è come sembra: il davanti e il dietro di un look non necessariamente combaciano. La polarità tra maschile e femminile si risolve in mescolanze tra i due estremi, in una personalità doppia che anima lo spirito della donna The Attico. Tutine aderenti, trasparenze, intarsi in pizzo e abiti che avvolgono sinuosamente le forme del corpo si alternano a power suit e capi tailored. Anche i volumi e le silhouette seguono il tema della dualità: si passa da volumi over, che esagerano le geometrie della parte superiore del corpo, a linee estremamente femminili come quelle degli abiti a sirena.
La lingerie è un dettaglio da rivelare: pizzi e fiocchetti fanno capolino dalla vita super low di gonne e pantaloni, fili di perle si intravedono tra le frange di un abito, che guizzano frizzanti a ogni movimento. Pizzi e finiture rivelano una grazia scapigliata, morbidi fiocchi che cadono in drappeggi armoniosi rimandano a una femminilità che sa essere romantica mantenendo un’attitude decisa. I look sono completati da alte zeppe di sughero con tacchi a spillo e da una nuova versione dell’iconica borsa La Passeggiata, presentata in taglia mini (in sette colori e materiali diversi).

« “Lei”, la nostra donna, “è così”: indomabile». Non impone la propria presenza, ma non si lascia comandare da altri. Apre porte senza paura di ciò che c’è dietro, pronta a uscire o entrare, e si lascia guidare dall’istinto. Irradia un magnetismo sempre palpabile, senza che debba o che si voglia sforzare per catturare l’occhio di chi guarda, e che la rende indimenticabile.
Photo courtesy The Attico.



