AMARA. Un progetto di DESIRA e Ela Clotilde Falone

DESIRA, artista multidisciplinare, ed Ela Clotilde Falone, artista e performer, si incontrano in AMARA. Un progetto che esplora il corpo come territorio di trasformazione, attraversando identità, desiderio, sperimentazione visiva e linguaggi performativi

Questa serie spinge il corpo fino ai limiti della leggibilità. 

La figura striscia, si allunga e rimane sospesa attraverso spazi liminali. 

Infiltrazioni di luce, grana e sfocature dissolvono la figura nell’ambiente circostante, facendo sì che il corpo sia costantemente in un processo di apparizione o scomparsa. 

L’imperfezione diventa un metodo e il risultato è un ritratto tattile e fragile di un corpo che si confronta con lo spazio urbano e la trasformazione.

Desirée Tintori (DESIRA) è un’artista la cui ricerca attraversa musica, performance, cinema e installazione. Attraverso universi audiovisivi viscerali e immersivi, indaga il corpo come luogo di desiderio, trasformazione e controllo sociale, combinando sperimentazione sonora, materiali industriali e gesto performativo.

Con AMARA, progetto multidisciplinare sviluppato tra musica, film, performance e fotografia, DESIRA esplora la costruzione dell’identità, l’alienazione del corpo, la bellezza e il controllo all’interno dei sistemi iper-performativi contemporanei. In ambienti sospesi tra dimensione clinica e intimità, il corpo diventa contemporaneamente soggetto e oggetto: osservato, modificato, consumato e ricostruito.

Il progetto incontra lo sguardo di Ela Clotilde Falone, artista multimediale che da anni lavora con la fotografia analogica, utilizzando pellicole scadute e fotocamere automatiche per lasciare spazio al caso, alla distorsione e all’imprevisto. La sua ricerca esplora identità non conformi attraverso immagini in cui grana, sfocatura e imperfezione diventano parte integrante del linguaggio visivo.

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Ott 6, 2026

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