Fra gli aspetti più magnetici dell’ultimo show di Gucci dedicato alla primavera/estate 2027 rientrano sicuramente i dirompenti beauty look realizzati sui modelli. Un clash di identità uniche e agli antipodi fra influenze post-punk e ibridazioni culturali: espressione visiva e tangibile dell’essenza della sfilata
Lo show di Gucci “The Store” dedicato alla primavera/estate 2027 è stato costruito, secondo le intenzioni creative di Demna, intorno alle identità dei clienti della Maison. Le boutique Gucci difatti negli anni sono state attraversate da innumerevoli sfere sociali e mai rilegate ad un’unica tipologia di clientela. È la vera essenza del brand e della sua idea di lusso: loud, visibile e trasversale. Un conglomerato intergenerazionale caratterizzato da un caleidoscopio culturale di persone e storie, tutte lontane fra loro. Dall’artista alla sciura milanese sino ad arrivare ai nuovi “raver” o alle party girls dedite alle notti più edoniste.

Un parallelismo che ritrova fondamenta nelle esperienze personali del fondatore di Gucci che, agli inizi del secolo scorso, lavorando come facchino all’hotel Savoy di Londra entrò in contatto con una moltitudine di persone differenti. Nobili, artisti, bohémiens e socialite si alternavano nella hall del celebre hotel di lusso proprio come, cento anni dopo, si sarebbero alternati nei suoi store. Demna riprende questo racconto traslandolo in un linguaggio contemporaneo dal forte potere evocativo. E così il guardaroba diviene espressione delle diverse identità dei clienti che vediamo “sfilare” fra scaffali e vetrine. A differenziare ed enfatizzare questi volti agli antipodi anche i make-up look realizzati con i prodotti di Gucci Beauty. Un’espressione dirompente di quella individualità che si pone al centro della narrazione della collezione e dell’heritage della Maison. Il make-up in questo senso diventa un vero e proprio manifesto culturale.

Un luogo dalle mille possibilità
Realizzati dal make-up artist Sam Visser, i beauty look dello show “The Store” rappresentano il link inaspettato fra personalità che nel reale non entrerebbero mai in contatto. E così gli smokey eyes esasperati ridisegnano i confini dello sguardo attraverso i pigmenti del Gucci Stylo Contour des Yeux e i mascara L’Obscur e Le Magnétisme. Le influenze del make-up punk si mescolano ad un grunge glamour e sensuale che si sostituisce con forza ai trend beauty-clean degli ultimi anni. Non una semplice rilettura del passato ma una vera e propria costruzione di una nuova identità legata al make-up di Gucci.

Un trend che abbiamo visto anche nello show andato in scena a Times Square “GUCCICORE” in cui i volti dei modelli erano accettati da interventi beauty dal forte carattere. Nell’ultimo show la narrazione viene ampliata e diventa accento identitario sulla collezione. Fra ombretti neon a contrasto, eye-liner grafici e labbra ultra-glossy ottenute con il Gucci Glow Oil-in-Water Tint, i “clienti” della boutique non hanno paura di mostrarsi. Le infinite possibilità del presente si riversano ancora una volta nei mondi infiniti di Gucci; sia nel guardaroba che nei corrispettivi beauty look. La Maison ci mostra come i confini della convenzionalità odierna si possano ampiamente superare attraverso l’utilizzo di strumenti creativi alla portata di tutti.
Photo courtesy Gucci Beauty.



