In occasione della Milano Fashion Week, Accademia del Lusso presenta CHOWA – ARMONIA, una reinterpretazione contemporanea dell’eredità creativa di Giuliano Fujiwara. Un progetto che esplora il dialogo tra memoria e innovazione, estetica Wabi-Sabi e sperimentazione, dando forma a una nuova visione del lusso.
Un dialogo tra passato e presente, tradizione e innovazione, rigore e imperfezione. È da questo equilibrio che prende forma CHOWA – ARMONIA, la collezione primavera/estate 2027 con cui Accademia del Lusso riporta in passerella, durante la Milano Fashion Week, l’universo creativo di Giuliano Fujiwara.



Il progetto nasce da un percorso di ricerca e reinterpretazione dell’identità dello storico marchio, con l’obiettivo di rileggerne i codici estetici attraverso una sensibilità contemporanea. Un confronto tra l’eredità stilistica del designer italo-giapponese e lo sguardo di una nuova generazione di creativi, chiamati a esplorare il rapporto tra tradizione, identità e nuove forme di espressione.



L’estetica giapponese del Wabi-Sabi diventa il filo conduttore della collezione, introducendo una riflessione sulla bellezza dell’imperfezione, sull’essenzialità e sul valore della materia. Un approccio che si traduce in una ricerca stilistica costruita attorno al rapporto tra corpo, volume e spazio, dove elementi organici e costruzioni architettoniche convivono in un equilibrio volutamente non convenzionale.



Un linguaggio visivo sofisticato, in cui ogni elemento partecipa alla costruzione di una nuova identità estetica. La tradizione sartoriale incontra la sperimentazione, mentre forme e dettagli reinterpretano il patrimonio creativo del marchio senza rinunciare a una visione attuale.



Anche i simboli storici della maison vengono riletti attraverso una prospettiva contemporanea. Tra questi, l’iconico gatto nero ritorna come elemento distintivo, trasformandosi in un segno grafico e identitario capace di stabilire una continuità tra passato e presente.



CHOWA – ARMONIA propone così una riflessione sul concetto di lusso contemporaneo, allontanandosi dall’ostentazione per privilegiare una dimensione più essenziale, intellettuale e consapevole, in cui il valore dell’abito risiede nella ricerca, nella costruzione e nella capacità di esprimere un’identità.
Photo courtesy Matteo Galvanone.



