Quando l’incertezza del futuro si riflette anche nelle nostre scelte quotidiane inevitabilmente i vestiti che indossiamo rappresenteranno la manifestazione di questo squilibrio. EGONLAB per la primavera/estate 2027 cerca di esorcizzare questi sentimenti attraverso una collezione che celebra l’individualità e il raggiungimento del proprio equilibrio interiore

La ricerca della serenità interiore è una delle sfide più complesse che siamo chiamati ad affrontare in tempi così burrascosi. EGONLAB attraverso la loro ultima collezione ATARAXIA cercano di tradurre questo percorso di catarsi attraverso gli abiti. L’imperturbabilità alla quale si riferisce il sostantivo che accomuna diversi pensieri della filosofia greca, è uno stato della mente che può essere raggiunto soltanto dopo un percorso tortuoso. Ciò che ci sembra comune e familiare viene dissacrato, scomposto e negato. Uno stesso processo che vediamo sulla passerella del due di designer in cui i capi si dissolvono, affermano la loro presenza o confondono l’occhio umano.

Qui la sperimentazione che contraddistingue il brand cerca di suscitare domande e sentimenti stranianti, proprio come accade negli spazi “liminali”. Luoghi frutto di fantasie e sogni che hanno raggiunto la cultura popolare grazie ai forum dei primi anni Duemila e che oggi si potrebbero identificare nelle più “recenti” Backrooms. In questa collezione difatti tutto si presenta come illusione mentre l’equilibrio fra passato e presente, giorno e notte viene annullato. Si delinea dunque una tela bianca ricolma di possibilità in cui il guardaroba immaginato da Florentin Glémarec e Kevin Nompeix celebra la pluralità della moda contemporanea. I capi, dissacrando i codici imposti dalla società, si presentano come strumenti di speranza e nuovi inizi in cui i generi e l’etichetta sartoriale vengono superati. I codici estetici di EGONLAB affrontano così una rinascita di pensiero con una collezione che cerca di affrontare e superare i “venti contrastanti” del presente.

Illusione e sperimentazione
Nonostante dunque la collezione presenti capi e costruzioni ben comuni nel quotidiano, attraverso un secondo sguardo è possibile notare piccoli dettagli che ribaltano la narrazione di ogni look. Fra questi ad esempio una giacca di jeans la cui fodera, realizzata in popeline di cotone, emerge dalla chiusura e dai polsini come una camicia. E proprio la camiceria diventa protagonista assoluta di questa nuova narrazione di EGONLAB. In alcuni casi la classica camicia da ufficio azzurra viene profilata da tessuti a contrasto a righe per ricreare l’illusione di una cravatta applicata. In altri invece il capo viene ibridato con il jersey delle t-shirt in uno scambio di materiali e bordi scuciti che rielabora i confini dei pezzi singoli.

Diverse camicie invece vengono realizzate in tessuto tecnico arricchito da volumi avvolgenti e patch cromatici complementari. Una felpa dalla vestibilità over viene profilata in vita da fondo di una t-shirt in un richiamo alle illusioni precedenti. Le giacche e i completi sartoriali si alleggeriscono grazie alla rimozione delle fodere e a tutte le strutture più rigide della modellistica. In questo modo i capi aderiscono perfettamente al corpo e le giacche vengono indossate all’interno dei pantaloni. Attraverso la tecnica della gugliatura vengono realizzati su cappotti e shorts intricati giochi di pieghe che nascono dalle suggestioni visive del celebra quadro di Magritte “The Lovers”.

Il “coquette core” secondo EGONLAB
Nell’ultima parte dello show EGONLAB ci propone la propria reinterpretazione del “coquette core” attraverso una serie di look che ne esprimono il mondo visivo. Capi rubati all’abbigliamento da notte femminile giungono nel guardaroba maschile sottoforma di canotte impreziosite da Swarovski e camice impalpabili. E ancora fiocchi, perline e ricami ci rivelano l’aspetto più delicato ed evocativo del brand. Dal passato inoltre emergono cornici dimenticate che in questo caso vengono indossate come collane drammatiche. Infine all’interno dello show viene lanciata la prima collaborazione fra EGONLAB ed Eastpak con una proposta trasversale di diverse borse. Ad esempio le tote bag in ecopelle o le maxi borse a check si uniscono ai look in passerella. Una capsule già disponibile per l’acquisto.
Photo courtesy EGONLAB.



