Nero Carnale: la sensualità vibrante di Roberto Cavalli FW 2026 

Roberto Cavalli ci invita a riscoprire la profondità del nero che diventa il protagonista principale della collezione per l’autunno/inverno 2026. Non una semplice scelta cromatica ma una lettura trasversale che si cela dietro questo colore. Sensualità, audacia e piccole sfumature glam rock 

In uno spazio brutalista in cemento illuminato da luci al neon viola, le note di “Sweet Dreams” degli Eurythmics ci introducono alla collezione per l’autunno/inverno 2026 di Roberto Cavalli. Fausto Puglisi decide di affidare la propria narrazione al nero interpretato come gesto radicale di una visione estetica decisa e impattante. Nonostante i codici del brand richiamino alla memoria dinamismi cromatici e giochi di stampe complesse il nero si immette perfettamente nel futuro di Cavalli. E così si delinea un profilo “dark” ma estremamente femminile che nasconde al tempo stesso sfumature e dettagli romantici.

Il “Nero Carnale” diviene così un nuovo approccio stilistico in cui la luce si riflette sui materiali preziosi, sulla pelle dei capi e sul corpo nudo che si intravede. Nella collezione converge la dinamicità del presente ma anche l’eclettismo di decenni passati, primi fra tutti gli Ottanta. Quest’ultimi sembrerebbero riemergere nelle silouetthe e nell’attitudine che si respira nell’aria in cui la bellezza si giustappone alla decadenza del presente. Energia e sensualità ci regalano il ritratto contemporaneo di una Marchesa Casati del 2026 (figura storica dalla quale il direttore creativo prende ispirazione). Si apre un vero e proprio capitolo nuovo per Roberto Cavalli attraverso un’iper-femminilità decisa e autodeterminata. Un magnetismo oscuro che oscilla fra le subculture degli anni Novanta e l’estetica Succubus Chic, dismessa ma estremamente desiderabile e glam. 

Il nero come possibilità infinita 

Fra le diverse lavorazioni che regalano ai capi total black profondità e tridimensionalità ritroviamo lo jacquard coccodrillo dei pantaloni. O ancora la pelle stampata con effetto pitone che diventa elemento protettivo e al tempo stesso arma di seduzione. Tagli netti e linee sleek difatti ci parlando di una sensualità che non ha bisogno di essere mostrata alla luce del sole ma nell’oscurità di un incontro in una notte edonistica. La maglieria rappresenta una parentesi trasversale in cui vengono inserite combinazioni magnetiche. E così il mohair viene interrotto da inseriti di zebra dall’aspetto vinilico mentre ricami in ciniglia e lurex disegnano macro giaguari ricchi di movimento.

Fausto Puglisi irrompe così nei codici di Cavalli riproponendo il proprio gusto distintivo come nelle gonne ad A sorrette da crinoline. Immancabili le stampe intrise del DNA del brand che in questo caso riemergono dall’oscurità del nero. Una volpe argentata ritratta su una chemisier in twill di seta regala luce al capo mentre lo chiffon dismesso si inserisce sui jeans dall’anima punk.

Nella seconda parte dello show il colore fa capolino lentamente insinuandosi nell’ombra e illuminando i capi come in un quadro di Caravaggio. Le stampe in questa fase difatti prendono ispirazione proprio dalle opere del pittore italiano in cui luci e ombre raccontavano l’intensità emotiva dei soggetti rappresentati. Le punte affilatissime dei mocassini e delle Monk Strap evidenziano il carattere travolgente dell’intero show proprio come la Serpentine che, in una nuova variante, riporta borchie gladiator. Roberto Cavalli per l’autunno/inverno 2026 si veste di un nero magnetico e vibrante mostrandoci che oltre l’oscurità si nasconde una vitalità necessaria e di estrema bellezza. 

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Feb 27, 2026

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