È arrivata ufficialmente la settimana di Sanremo 2026 fra polemiche, sorprese e un cast che ha fatto già discutere. A presentare la competizione Carlo Conti accompagnato da Laura Pausini e un cospicuo gruppo di co-conduttori. Fra questi emerge il nome di Irina Shayk, top model russa che negli anni è stata il volto delle maison più prestigiose dell’industria. In un viaggio a ritroso, ricordiamo i look delle modelle che in passato hanno ricoperto il ruolo co-conduttrici
Il festival di Sanremo, è noto, non è mai stato una semplice competizione canora ma un vero e proprio momento culturale. Dalla liturgia delle diverse serate sino alle scelte del cast e dei conduttori. E così, in cinque serate di intrattenimento, questi elementi danno vita ad un vero e proprio specchio della società contemporanea. Sanremo 2026 non fa eccezioni e, in linea con lo spirito della kermesse e di tutto il suo seguito, arriva ad un giorno dal suo inizio ricco di polemiche. È iniziato tutto con il cast selezionato da Carlo Conti (conduttore e direttore artistico) considerato da molti non all’altezza dell’heritage del festival. Moltissimi debutti, nuove voci delle musica italiana, profili di nicchia e un solo e unico grande nome, quello di Patty Pravo. Nonostante tutto il gruppo di trenta cantanti sembrerebbe variegato e potrebbe regalare al pubblico una nuova chiave di lettura del festival liberandolo dal senso di nostalgia che lo pervade da sempre. Le polemiche mediatiche continuano per la scelta dei co-conduttori che accompagneranno Conti durante la settimana. Prima fra tutti Laura Pausini, presenza fissa, e considerata troppo istituzionale da molti o troppo “ingombrante” da altri. Fra i diversi presentatori “speciali” di certo spicca il nome internazionale di Irina Shayk che salirà sul palco a condurre nella serata di giovedì 26. La top model russa però non sarà la prima modella a ricoprire il ruolo di co-conduttrice. Prima di lei infatti a scendere i gradini dell’Ariston ci sono state Laetitia Casta, Brigitte Nielsen, Eva Herzigová, Vittoria Ceretti e Bianca Balti. Ricordiamo i loro look più iconici e le narrazioni visive dal sapore Couture.
Laetitia Casta, Sanremo 1999
Eterna musa di Yves Saint Laurent, Laetitia Casta giunge sul palco dell’Ariston nell’edizione del 1999 condotta da Fabio Fazio. La top model francese, nonostante la giovane età, era diventata già un volto noto nella moda internazionale e negli ambienti della Couture. Per la conduzione della kermesse la sua direzione estetica fu affidata, ovviamente, a Saint Laurent che riuscì a coniugare istituzionalità, sensualità e contemporaneità. Dal mini dress in paillettes nero all’abito dinamico in tulle rosso fino a giungere ai tuxedo dal taglio maschile intrisi nel DNA della maison francese. Sicuramente più scenografici, gli abiti a colonna stile impero in raso di seta drappeggiato che lasciavano scoperte le spalle e le scapole della modella. Raffinata e indimenticabile.
Brigitte Nielsen, Sanremo 1992
Nell’edizione del 1992 Pippo Baudo chiama alla co-conduzione Alba Parietti, Lorella Cuccarini e Brigitte Nielsen, celebre in tutto il mondo anche per via del suo matrimonio con Sylvester Stallone. La modella statuaria e icona della moda più opulente illuminò il palco dell’Ariston con una piccola apparizione avvolta da un abito bianco ricoperto da applicazioni dorate. Le spalline extra completavano il look in pieno stile anni Ottanta; un decennio di cui la Nielsen ne è piena rappresentante. Non uno dei look più belli di Sanremo ma sicuramente impresso nella memoria di tutti.
Eva Herzigová, Sanremo 1998
Raimondo Vianello, conduttore di Sanremo 1998, decise di farsi affiancare da due figure femminili agli antipodi, l’eclettica Veronica Pivetti e la travolgente Eva Herzigová. Quest’ultima era già diventata uno dei volti più chiacchierati e desiderati dalla moda per via della sua sensualità raffinata e in linea con gli standard dei Novanta. Il racconto visivo della top model fu scandito dalla luce dell’oroton di numerose creazioni di Versace la cui identità si riversava in abiti trasversali. I mini dress arancione e grigio riportavano trame dinamiche arricchite da frange e lustrini mentre gli abiti lunghi giocavano di contrapposizioni. Fra il pizzo decorato emergevano intarsi o drappeggi di chiffon di seta.
Vittoria Ceretti, Sanremo 2021
Nella terza serata del Sanremo 2021 condotto da Amadeus fece il suo debutto ufficiale all’Ariston Vittoria Ceretti, unica top model italiana della sua generazione. Un “orgoglio” nazionale che abbiamo potuto ammirare anche durante la cerimonia d’apertura delle Olimpiadi Milano-Cortina tenutasi questo mese. In occasione della kermesse Vittoria decise di rendere omaggio alla moda italiana indossando le creazioni di tre diverse maison del made in Italy. Il primo, un abito di Valentino Haute Couture realizzato da Pierpaolo Piccioli, dal sapore nostalgico in cui la base essenziale contrastava con i fiocchi PPpink. La seconda uscita è segnata invece dalla preziosa essenzialità dell’abito Armani Privè. Caratterizzato da una classica silhouette tubolare illuminava il palcoscenico con uno splendente tessuto lamè. Total black in georgette di seta con applicazioni preziose e intarsi per l’ultima uscita di Vittoria in Atelier Versace. Tradizione, heritage e l’eterna eleganza della bellezza italiana.
Bianca Balti, Sanremo 2025
Bianca Balti è salita sul palco di Sanremo in qualità di co-conduttrice per ben due edizioni. La prima nel 2013 di fianco Fabio Fazio e Luciana Litizzetto, la seconda lo scorso anno in compagnia di Carlo Conti. La sua seconda partecipazione risulta sicuramente più impattante, sia per il messaggio di empowerment femminile e resilienza sia per la scelta dei look. Dall’onirico abito di Valentino Haute Couture realizzato da Alessandro Michele sino all’audace look di Roberto Cavalli arricchito da stola in marabù rosa. Graziata di bellezza eterea, la top model italiana ritornerà sul palco dell’Ariston anche durante l’edizione del 2026 per raccontarci l’evoluzione della sua “rinascita”.



