Sotto la direzione creativa di Michael Rider, Celine inaugura una nuova fase della propria identità visiva. “Été 26” traduce l’estate in uno stato d’animo sospeso, fatto di luce, equilibrio e contrasti armonici. La serie di scatti, realizzati da Zoë Ghertner, va oltre la stagione e si afferma come manifesto estetico per il futuro della maison
La campagna Spring/Summer 2026 di Celine inaugura definitivamente un nuovo capitolo creativo per il marchio, segnato dalla direzione creativa di Michael Rider. Il designer, che già ha alle spalle tre collezioni presentate per il marchio, ha curato la direzione della campagna a trecentosessanta gradi. Osservando gli scatti, non è difficile percepire che essi non si limitano a presentare la collezione. Le immagini vogliono piuttosto definire un’atmosfera e una direzione precise, che accompagnano la visione di Rider e plasmeranno l’estetica di Celine per le stagioni a venire.

Armonia di contrasti: un’estate sospesa tra libertà e struttura
La fotografia, firmata da Zoë Ghertner, ruota interamente attorno alla luce estiva, morbida, quasi sospesa. Lievi fasci luminosi accarezzano dolcemente volti e tessuti, trasformando ogni scatto in un momento intimo e sportaneo. Dedicata all’estate – intesa non come mera stagione ma come stato d’animo totalizzante- la campagna si intitola significativamente “Été 26”. La leggerezza della stagione si traduce in tessuti fluidi, che accarezzano il corpo trasformandosi in silhouette morbide ed elementi di tayloring rilassato. I capi accompagnano il movimento, insieme ad una palette pulita e luminosa con tonalità d’impatto come il rosso fuoco, il nero e il bianco freddo.
Elemento centrale della narrazione, gli accessori hanno un ruolo di primo piano. Occhiali da sole super oversize, in pieno stile Sixties catalizzano l’attenzione insieme a maxi cinture metalliche, foulard e guanti candidi. A risaltare è, soprattutto, la rilettura dell’iconica borsa Luggage, che ritorna con proporzioni e dettagli rinnovati, simbolo di continuità e trasformazione.

Una dichiarazione di intenti: il gioco di equilibri tra heritage e innovazione di Michael Rider
Come già risultava evidente dalle collezioni presentate da Rider, l’approccio del nuovo direttore creativo della maison si gioca interamente su un sottile equilibrio tra passato e futuro. Rider non cancella l’heritage Celine, ma lo reinterpreta in chiave contemporanea incorporandovi la propria visione. Proprio come le sue sfilate di debutto, anche questa campagna è giocata non su un impatto immediato, ma sulla coerenza della costruzione identitaria che il designer sta portando avanti. “Été 26” racconta dell’armonia tra apparenti contrasti: leggerezza e controllo, libertà e struttura, intensità e misura. Gli scatti di Ghertner si configurano non solo come campagna stagionale, ma come dichiarazione di intenti, con cui si inaugura un nuovo metodo: costruire il nuovo partendo dall’heritage, e prestando orecchio alla sensibilità contemporanea.
Photo courtesy Celine.



