La fluidità come condizione ontologica: Moncler + Rick Owens SS26

Moncler e Rick Owens presentano la prima collezione creata insieme, pensata per l’outoor e incentrata su leggerezza e libertà di movimento. La campagna, firmata da Jurgen Teller, si fa portavoce e manifesto di un’idea di fluidità che travalica i confini dell’intimità fisica e diventa riflessione metafisica sulla moda stessa

Il 2026 si apre per il mondo della moda con una collaborazione inedita: quella tra Moncler e Rick Owens, che hanno unito le forze per creare la loro prima collezione insieme. Ispirata alle linee dell’architettura brutalista berlinese, la linea è dedicata alla Spring/Summer 2026. 

La collab è stata annunciata a sorpresa, anche se forse non arriva del tutto inaspettata visto il feeling del designer nei confronti di Moncler, con il quale aveva già lavorato a una capsule a novembre 2023. Già allora, Rick Owens aveva elogiato Moncler come brand guidato da una visione audace e innovativa. Non stupisce dunque che i due marchi abbiano deciso di intraprendere insieme un nuovo capitolo dei rispettivi percorsi creativi. 

La campagna di Juergen Teller: amore senza regole

A presentare la collezione è una campagna firmata da Jurgen Teller, nei cui scatti risuona un inno all’amore come gesto politico. Un concetto già esplorato negli ultimi decenni da Owens, che prende vita nelle immagini del celebre fotografo. 

Gli scatti di Jurgen Teller ritraggono il designer, la moglie e musa Michelle Lamy e lo stesso Teller con Dovile Drizzate, moglie e partner creativa del fotografo. I protagonisti vengono ritratte in baci appassionati; nella sequenza di immagini, le coppie si disfano e si mescolano, e tutti danno un bacio a tutti. Teller cattura momenti di intimità e condivisioni senza filtri, con un approccio autentico e schietto. Non si tratta di provocazione, ma di onestà; un inno alle connessioni umane, e un promemoria del fatto che esse, proprio come la moda, non dovrebbero essere sottoposte a regole predeterminate. 

Una collezione “Brucolica”, all’intersezione tra Brutalismo e mondo naturale

La collezione si ispira a un immaginario in cui il contesto metropolitano brutalista si trova a dialogare con il mondo naturale. Per designare questo concetto, Owens ha creato appositamente un neologismo, unendo il mondo brutalista e quello bucolico in “brucolico”. 

I capi sono stati creati in base all’expertise di Moncler nell’outdoor, in modo da muoversi con naturalezza tra l’ambiente cittadino e i vasti paesaggi all’aperto. La linea si compone di kilt e gonne asimmetriche in jersey, abbinati a calze da trekking, capispalla leggeri in nylon e in pelle. Si aggiungono anche bomber oversize e modelli più corti e aderenti, ideati con un’estetica eclettica e gender-neutral. Richiami alle forme monolitiche delle architetture Berlinesi si individuano nella trapuntata angolare “Geocamo” e nei ricami grafici. Abiti e accessori si presentano in una palette di tonalità raffinata e attuale: nero, grigio polvere, verde oliva e rosso scuro. 

Al cuore della collezione risiede un’estetica all’insegna della leggerezza e duttilità, intesa anche in senso umano. Capi ideati per corpi in costante movimento e in grado di concepire amore, desiderio e identità come delle entità fluide, anch’esse mai statiche e fisse. 

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Gen 16, 2026

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