Simon Cracker incontra RobertaeBasta: a Brera nasce un rifugio per la creatività 

Nel cuore creativo di Brera prende vita uno spazio che sfida le etichette: né boutique, né galleria, né atelier. Simon Cracker e Roberta Tavaglini, in arte RobertaeBasta, uniscono visioni e pratiche per dare forma a un rifugio per la creatività, dove moda e oggetti diventano racconti vivi di incontri, memorie e seconde possibilità

In Via Solferino 3, tra gallerie, atelier e caffè d’autore, lo spazio si presenta come un laboratorio in continuo divenire, capace di sorprendere chi lo attraversa senza fretta. Simon Cracker, designer e voce radicale dell’upcycling italiano, e Roberta eBasta, esploratrice instancabile di oggetti, storie e immaginari, trasformano l’incontro tra due approcci complementari in un progetto che va oltre la semplice collaborazione: un luogo che respira, accoglie e trasmette libertà creativa. 

Un incontro che non era previsto, ma necessario 

Non tutti i progetti nascono da una strategia. Alcuni nascono da una sintonia immediata, quasi inevitabile. Tra Simon e Roberta succede proprio questo: due visioni diverse, ma profondamente compatibili, unite da un modo simile di guardare le cose. Roberta da tempo immaginava uno spazio libero, non incasellabile, capace di restituire freschezza e autenticità in un panorama creativo spesso troppo costruito. L’arrivo di Simon Cracker dà finalmente forma a questa intuizione: la creatività torna a essere processo, relazione, rischio. Il primo monomarca Simon Cracker: un monolocale aperto a tutti A occupare per primo lo spazio è Simone Botte, che inaugura qui il primo monomarca Simon Cracker.

un monolocale aperto a tutti A occupare per primo lo spazio è Simone Botte, che inaugura qui il primo monomarca Simon Cracker

Ma chiamarlo semplicemente negozio sarebbe riduttivo. Lo definisce lui stesso «il mio monolocale aperto a tutti»: un quartier generale accessibile, inclusivo, lontano anni luce dalla distanza che spesso separa i brand dal loro pubblico. Qui si trovano le linee del designer, pezzi unici e accessori per la persona e per la casa, pensati per chi cerca qualcosa di irripetibile, qualcosa con cui entrare in relazione. Ogni oggetto racconta una storia, ogni capo porta con sé una memoria trasformata. 

Desideri che prendono forma: tra ricordi e stile

Al centro dello spazio, un bar da salotto anni Settanta  diventa cuore pulsante dell’ambiente: non solo elemento scenografico

L’allestimento, curato a quattro mani da Simone e Roberta, è una dichiarazione d’intenti che unisce metalli, dettagli vintage e interventi pop in un equilibrio sorprendentemente elegante. Al centro dello spazio, un bar da salotto anni Settanta  diventa cuore pulsante dell’ambiente: non solo elemento scenografico, ma simbolo di un sogno d’infanzia di Simone che, grazie a Roberta, si trasforma in luogo di incontro e racconto. Il linguaggio visivo di Simon Cracker, immediatamente riconoscibile, qui si arricchisce di nuove sfumature: relle avvolte da nastro adesivo fluorescente, manichini pop e vasetti in terracotta realizzati a mano reinterpretano le molteplici espressioni del Cracker Boy, creando un dialogo continuo tra alto e basso, tra materia grezza e interventi raffinati. 

Upcycling come linguaggio culturale 

Simon Cracker e Roberta eBasta condividono lo stesso gesto: dare una seconda possibilità a oggetti, materiali e idee

In questo spazio l’upcycling non è una tendenza, ma una vera e propria presa di posizione culturale. Simon Cracker e Roberta eBasta condividono lo stesso gesto: dare una seconda possibilità a oggetti, materiali e idee. Come racconta lo stilista, Roberta fa con gli oggetti ciò che lui ha sempre fatto con i vestiti, e in questa affinità profonda il progetto trova la sua forza. Il nuovo spazio a Brera non vuole essere definito: né boutique, né galleria, né atelier, ma un luogo fluido, in continuo divenire, che riflette una visione della moda come linguaggio culturale e umano. Un rifugio per chi cerca autenticità e crede che la creatività debba essere viva, non perfetta.

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Dic 17, 2025

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