Fino a settembre 2025, Galleria 10 Corso Como ospiterà l’esposizione “Dall’altra parte” , che intreccia e pone in dialogo tematiche ricorrenti nella poetica di Guidi
La “poetica dell’attenzione” di Guido Guidi trova dimora in questi mesi presso Galleria 10 Corso Como, che dal 7 maggio ospita un’esposizione dedicata al fotografo. La mostra, a cura di Alessandro Rabottini, porta il titolo “Da un’altra parte” e costituisce un’ampia indagine sull’opera fotografica di Guidi. Focus particolare è il tema dell’ombra, intesa come risultato dell’incontro tra luce, spazio e tempo – tre elementi che rappresentano le coordinate principali della ricerca portata avanti dal fotografo.
Lirismo e analisi sperimentale convivono nella poetica di Guido Guidi
Originario di Cesena, Guidi si forma sugli insegnamenti di Carlo Scarpa, Luigi Veronesi, Bruno Zevi e Italo Zannier. La sua fotografia, focalizzata sull’architettura spontanea della Romagna orientale e su punti di riferimento dell’architettura moderna come Le Corbusier e Mies Van de Rohe, lo rende presto un punto di riferimento a livello internazionale. La visione di Guidi su architettura e paesaggio si delinea come lirica e analitica allo stesso tempo. Le sue immagini suscitano riflessioni su oggetti ed elementi ancorati nel quotidiano, a tal punto da risultare quasi marginali.

Guidi scruta gli aspetti più laterali della realtà, mettendo in atto quella che definisce una “poetica dell’attenzione”. Lo stesso atto del vedere viene analizzato da molteplici punti di vista, da quello esistenziale ai significati formali e teorici. Grazie a una ricerca meticolosa e quotidiana, che analizza le caratteristiche insite nella fotografia intesa come medium, Guidi riesce a trasmettere la presenza palpabile delle cose mondane.
“Dall’altra parte”: la mostra a cura di Alessandro Rabottini
L’esposizione curata da Rabottini raccoglie numerose fotografie realizzate tra i primi anni settanta e il 2023. Nonostante per Guidi il formato della serie fotografica sia spesso fondamentale, le opere sono state selezionate estrapolando le singole immagini dalla serie di appartenenza. L’allestimento si concentra infatti su alcune presenze ricorrenti nella sua produzione fotografica, ponendo le opere in dialogo tra loro con una certa tensione poetica e formale. Le immagini sono accomunate da un elemento ben preciso: la presenza di un’ombra o di un riflesso di luce. Questi diventano il pretesto per una ricerca volta a rintracciare temi costanti, come l’indagine sulla transitorietà del tempo o l’idea della fotografia come arte profondamente connessa al trascorrere delle cose.

Il tema dell’ombra diventa dunque il pilastro attorno a cui ruotano i nuclei principali del lavoro di Guidi. Allo spazio e alla luce si affiancano il rapporto tra la solidità delle architetture e la caducità dell’attimo fugace, tra spazio urbano e percezione individuale, tra tracce materiali e memoria. All’interno della selezione in mostra, rara è la presenza di figure umane. Quelle che compaiono sono parzialmente occultate o emergono dalla penombra, dando corpo a una rappresentazione dell’esistenza umana come ritmica emersione dallo spazio e immersione nel tempo. “Dall’altra parte” è visitabile presso Galleria 10 Corso Como dal 7 maggio. Galleria ha recentemente posticipato il termine dell’esposizione al 10 settembre per via dell’alta affluenza.
Photo courtesy Galleria 10 Corso Como.



