Kylie Jenner x Miu Miu: è la fine della brand identity?

Fra i volti presenti nella nuova campagna di Miu Miu per l’autunno/inverno 2025 si fa spazio una presenza ingombrante, quella di Kylie Jenner. La reality star si accosta così per la prima volta alla maison, polarizzando le opinioni di molti. Un volto così pop infatti striderebbe con gli ideali “intellettuali” di Miu Miu dimostrando quanto anche la brand identity sia soggetta alle regole del mercato 

L’immaginario di Miu Miu è uno dei più suggestivi e immediatamente riconoscibili nel panorama contemporaneo, ma non solo. Fin dalla sua nascita il secondo brand della Signora si è posto come l’anima più dismessa, femminile e intellettuale rispetto alla sua “sorella maggiore”. Nonostante la donna Miu Miu abbia subito dei cambiamenti estetici negli anni è sempre rimasta ancorata ad una determinata narrazione fané. Una figura femminile risoluta, vezzosa e ricercata nei dettagli che da vent’anni si allontana volutamente dai canoni imposti dalla società. Il suo guardaroba spazia dal jersey dell’abbigliamento tecnico fino ad arrivare al popeline dei camici da laboratorio e alle pellicce impreziosite da spille “vintage”. Attraverso una ricerca estetica sempre più profonda e stratificata il brand, negli ultimi due anni, ha raggiunto gli apici delle classifiche commerciali.

Una crescita che continua tutt’oggi grazie anche ad elementi stilistici divenuti iconici come la it-bag Arcadie invasa dai charms e portachiavi. In questo universo ben definito sia in passerella che nelle campagne ad incarnare gli ideali della “Miu Miu girl” sono state scelti nel tempo volti perfettamente in linea. Partendo dalla bellezza magnetica dell’attrice Mia Goth si è giunti all’allure esistenzialista di Emma Corrin e all’impattante estetica della cantautrice Ethel Cain. Bellezze uniche che rappresentano a pieno i valori estetici e di lifestyle della donna Miu Miu, cristallizzata per sempre in una biblioteca polverosa. 

Kylie Jenner e Miu Miu: una conversazione inverosimile 

Seguendo questa scia nelle ultime ore sono state rese pubbliche le immagini realizzate a supporto della collezione per l’autunno/inverno 2025. Una serie di scatti che vede come protagonista principale un’altra celebrity che, rispetto alle sopracitate, si distacca completamente dall’estetica della maison: Kylie Jenner.  La narrazione naif di Miu Miu sembrerebbe spezzarsi sotto l’immagine patinata della reality star e imprenditrice beauty, celebre per la sua bellezza dirompente e giunonica. Un aspetto e un lifestyle agli antipodi della maison che agli occhi di molti risulterebbe una forzatura costruita per esaudire le esigenze di mercato.

Kylie Jenner che difatti è uno dei volti più noti a livello globale per le finanze di qualsiasi brand risulterebbe un vero e proprio magnete di attenzione mediatica e guadagni. Ma qual è il prezzo da pagare? Sicuramente una perdita sostanziale dell’autenticità della brand identity rispetto al passato e un percepito sempre più “pop”. Due aspetti non necessariamente negativi ma che appartengono agli universi estetici di ben altri brand che non condividono la narrazione unica di Miu Miu.

Negli anni infatti Kylie è stata scelta come testimonial di moltissime maison come Jean Paul Gualtier, MM6 e Acne Studio. Mondi trasversalmente opposti a Miu Miu e assolutamente in linea con la bellezza hollywoodiana della più giovane di casa Kardashian-Jenner. Se ad oggi anche Miu Miu, uno dei brand più di successo  nella contemporaneità, trova necessario modificare il proprio storytelling in favore del mercato; cosa resta di autentico nella moda? Il fashion system sembrerebbe virare verso una direzione sempre più labile in cui le storie e le narrazioni estetiche si mescolano in una sovrapposizione caotica e anonima.

Nonostante questa presenza “ingombrante” e fuori contesto gli scatti della nuova campagna di Miu Miu però restano fedeli alla propria identità e alla propria storia. Una piccola crepa dunque nel mondo delle “Miu Miu girls”che in futuro potrebbero accogliere bellezze inedite. Nuovi volti e storie che però non si piegherebbero mai ai ciuffi spettinati delle intellettuali immaginate dalla Signora. 

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Lug 23, 2025

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