Alessandro Michele presenta la nuova collezione Valentino Resort 2026 in una stanza d’albergo in cui il glamour di una notte edonistica fiorisce su letti ricoperti di seta. Le immagini della collezione, realizzate da Marili Andre, catturano un’altra sfumatura del concetto di intimità, indagato anche nella Fall/Winter 2025-2026
Una stanza d’albergo sospesa nel tempo, un letto morbido avvolto dalla seta lucente delle coperte e centinaia di vite che si intrecciano. Uno sguardo rubato all’intimità diventa la tela sulla quale prende vita la nuova collezione Resort di Valentino realizzata da Alessandro Michele. Edonismo e mistero si intrecciano in questo nuovo sguardo sull’interiorità umana che inevitabilmente si manifesta in un massimalismo misurato. Come un abile archeologo Alessandro Michele continua la riscoperta dei tesori nascosti negli archivi di Valentino ampliandone i confini culturali.


Non un semplice citazionismo ma un vero e proprio twist personale che risplende nel nuovo volto della maison resa ancora più magnetica. Gli elementi di lettura immediati della nuova collezione si manifestano già nella costruzione delle immagini che ci vengono presentate. Un’unica inquadratura immutabile ritrae attraverso l’obiettivo di Marili Andre innumerevoli volti e storie di una notte sognante.
Più di 130 look diventano i testimoni di una serata all’opera, della fine di un concerto o di un’attesa infinita. Dal punto di vista stilistico difatti i capi si immettono, come di consueto per Michele, in una dimensione demi-couture. Ma l’iper massimalismo degli abiti in chiffon con guanti e fiocchi in seta entrano in contatto con la semplicità dei capi in denim o con gli avvolgenti cardigan “arlecchino”. La notte e il giorno si confondono in un continuo gioco di stile fra il romanticismo e la praticità. Immancabile l’attenta giustapposizione fra stampe e texture completamente dissonanti.


E così l’animalier di un bolero con pelliccia domina sull’abita midi con fiori e stampe etniche; elementi che si ripetono anche attraverso le nuove borse. Nella visione trasversale dell’intera collezione è possibile individuare una moltitudine di interpretazioni proprio del motivo floreale. Da stampa desaturata ad applicazione preziosa sino ad arrivare alla riscoperta esotica della moda orientale testimoniata da un lungo cappotto ripreso dalla tradizione cinese. Sulle coperte rosa antico di questo letto infatti è possibile scovare storie di viaggi o attese di ritorni, amori e atti di semplice quotidianità. Vengono celebrati i Settanta più autentici ed eclettici in una visione bohémien ricca di stratificazioni estetiche.


Le giacche del guardaroba maschile subiscono una metamorfosi continua e così dal doppiopetto in lana si giunge alla giacca-vestaglia con tessuto broccato. Il motivo a pois diventa un narrattore ricorrente e si espande leggiadro sugli abiti in chiffon bianco o ben deciso sullo smoking da donna con reverse a contrasto. Alessandro Michele continua a raccontarci i sogni passati del fondatore della maison con uno sguardo lucido ed esperto sul guardaroba di un jet-set ormai scomparso. Questa narrazione ci regala inoltre una visione assolutamente unica sul presente arrivando a proporci capi dalla forte identità culturale. In una stanza d’albergo passano, svaniscono o si realizzano i sogni; ci si rigira su un letto che ha visto passare milioni di vite. La collezione Resort di Valentino ci racconta proprio questo; una moltitudine di volti preziosi che si materializzano in un guardaroba sublime.
Photo courtesy Valentino.



