La collezione primavera/estate 2027 di Ermanno Scervino porta in passerella suggestioni marine dall’attitudine rock, fra declinazioni sia romantiche che quotidiane. Una riscrittura del guardaroba associato all’oceano e a chi lo abita: dalle sirene urbane ai corsari contemporanei

Ermanno Scervino affida la propria visione agli aspetti più evocativi del mare utilizzandoli come punto di partenza per la costruzione del guardaroba primavera/estate 2027. L’operazione stilistica però in passerella non risulta didascalica ma piuttosto si mostra come delicata sfumatura di salsedine. I capi realizzati difatti adottano il linguaggio contemporaneo delle città in cui viviamo e non ricadono nella semplice evocazione. Un guardaroba ancorato alla realtà che si adatta alle esigenze quotidiane senza rinunciare all’identità raffinata Ermanno Scervino. Lo show combina elementi formali ad interventi più creativi come nel caso del primo look composto da camicia diplomatica e shorts con drappeggio. Successivamente fanno il loro ingresso diverse giacche Napoleon reinterpretate nella forma, nella lunghezza e nelle cromie. In un’uscita la giacca che ci ricorda corsasi contemporanei assume le sembianze di un lungo cappotto in altri casi invece viene proposta nella sua variante più celebre: rossa con ricami dorati.

Nonostante la ricchezza dei materiali e delle applicazioni sui tessuti la collezione presenta una matrice del tutto quotidiana. E così l’abito sottoveste beige con pizzo si alterna alla polo leggerissima d’ispirazione marinère a righe bianche e blu. I materiali si “scolpiscono nel vento” fra mussole, rasi e tele che ci ricordano le vele delle navi. Il completo da ufficio total white si sdrammatizza con la lingerie a vista mentre metri di balze vanno a costruire gli abiti più romantici. C’è una visione quasi tattile del capo soprattutto nei top-bra crochet o nelle gonne a tubino in pizzo con intarsi di piume di struzzo.

Intarsi di luce
Il bianco della prima parte sfumato dalla salsedine lascia spazio ai capi dai colori terrosi che riprendono le stesse suggestioni ma rendendole più razionali. Immancabile la declinazione da sera intrisa nel DNA di Ermanno Scervino come nel caso di un abito in pizzo con corsetto e gonna allacciata in vita. Un’eleganza disinvolta ed essenziale che si manifesta anche nelle stampe con palme applicate sui tessuti trasparenti. In questo modo un gioco di luci ed ombre si alterna ai colori più accesi delle bluse e degli short impalpabili. Anche il trench diventa trasparente mentre la giacca da pioggia viene realizzata in organza.

Non mancano le proposte più funzionali in jeans e quelle più formali nelle combinazioni black and white. Ritorna infatti la camicia diplomatica bianca abbinata a gonne in pizzo o ricamate che lasciano intravedere il corpo nudo. E proprio questi ricami in diverse occasioni vengono enfatizzati da fiumi di applicazioni preziose o lucenti paillettes. Una trasposizione su materia delle luci del mare al tramonto o di una giornata soleggiata passata in spiaggia. Gli accessori rafforzano questo filone attraverso la rafia, l’uncinetto candido e nella nuova borsa-dottore di nappa tamponata a mano.

Le sirene di Ermanno Scervino vivono la contemporaneità saldamente ancorate al reale ma senza rinunciare alla sensualità e alla magia della stagione più amata da tutti.
Photo courtesy Ermanno Scervino.



