Chanel arriva in Italia con la sua prossima sfilata dei Métiers d’art 2027 che prenderà vita fra le architetture di Roma. La collezione dedicata agli atelier artigiani che collaborano con la Maison dal 2002 sarà la seconda sotto la direzione creativa di Matthieu Blazy
Dalla metropolitana abbandonata di New York alle strade millenarie della suburra a Roma: Chanel arriva in Italia. Il prossimo 2 dicembre la Maison francese difatti presenterà nella nostra capitale la collezione dei Métiers d’art 2027. La scelta di Roma come location per lo show dedicato all’eccellenze artigianali non è casuale. Mademoiselle Chanel difatti visitò la città per la prima volta nel 1920 rimanendone affascinata grazie all’architettura e all’arte. Successivamente, nei suoi numerosi ritorni, entrò in contatto con la scena nascente e leggendaria del cinema italiano. Da qui nacquero sodalizi con profili come quello di Luchino Visconti e che portarono nel 2015 Karl Lagerfeld a scegliere proprio Cinecittà come location per lo show dei Métiers d’art di quell’anno. Matthieu Blazy così riporta la Maison a Roma dopo 11 anni con una collezione che si preannuncia prenderà ispirazione dalle architetture romane. «Allora (nel 2015 ndr.) tutto era incentrato sulla magia del cinema. Non possiamo ancora svelare la location esatta, ma Matthieu si sta concentrando invece sull’architettura di Roma, sui suoi palazzi e la sua storia. Si tratta dunque di due approcci, e due risultati, completamente differenti, che racconteranno aspetti diversi sia di Roma che di Chanel.» Afferma Bruno Pavlovsky, presidente della moda Chanel, all’annuncio dell’evento.
Tradizione e rinascita
La prossima collezione Métiers d’art arriva in un periodo di vera e propria rinascita per la Maison che nell’ultima classica di Lyst dei brand più ricercati conquista la prima posizione. Si è delineata mediaticamente così la “Blazy Mania” che ha mandato sold-out, in moltissime boutique, tutti gli accessori delle prime collezioni del direttore creativo. Un fenomeno che ha causato anche malcontento fra la clientela più affezionata della Maison. A tal proposito Pavlovsky ha dichiarato: «Per capire su che quantità tararsi bisogna lavorare sul medio termine, non bastano una o due collezioni. Tanto più che, per la prima, molti dei nostri clienti si sono mossi tardi. Già con la seconda abbiamo notato un anticipo generale. E poi il lusso non significa avere tutto a disposizione dal primo giorno: è un rapporto che si crea nel tempo tra noi e il nostro pubblico, e che va al di là della disponibilità in negozio. Con tutto il rispetto per la nostra clientela, la scarsità di prodotto è parte del sistema. Non lo facciamo apposta: è così che funziona, se vuoi fare le cose per bene.»
Photo courtesy Chanel.



