Inizia ufficialmente domani la Milano Fashion Week dedicata alle collezioni femminili per la primavera/estate 2027. Un’edizione ricca di eventi che comprendono 61 sfilate e 88 presentazioni; fra ritorni, anniversari storici e primi debutti nel calendario ufficiale di Camera Moda
La Milano Fashion Week si appresta ad inaugurare una delle sue edizioni più ricche e trasversali. Le 61 sfilate e le 88 presentazioni si alterneranno nei canonici 6 giorni dedicati per presentare al mondo le nuove collezioni dedicate alla primavera/estate 2027. Ad aprire ufficialmente il tour de force meneghino, lo show di Prada alle ore 14:00 di martedì 22. Prima giornata ricca di eventi da ricordare come l’ultima sfilata di Glenn Martens per Diesel prevista alle ore 16:00.
Infine arriva a Milano la narrazione globale di Vogue World con il patrocinio del Comune di Milano e di Camera Nazionale della Moda Italiana. Dedicato al tema “The Human Touch in the Age of Technology” l’evento celebrerà il “saper fare” tipico dell’artigianato italiano: eccellenza riconosciuta in tutto il mondo. Nella giornata di mercoledì 23 potremo ammirare la nuova visione di Simone Bellotti da Jil Sander, la terza collezione di Maria Grazia Chiuri per Fendi e lo show di Antonio Marras che per la prima volta si aprirà al pubblico.
A seguire nella giornata successiva di giovedì 24 si alterneranno MaxMara, Marni, Roberto Cavalli e la voce emergente di Florania. Ritorna venerdì 25 la travolgente narrazione estetica di Demna da Gucci e l’attesissimo debutto di Loris Messina e Simone Rizzo (ex Sunnei) da Moschino. Ferragamo, Dolce&Gabbana, Ermanno Scervino e Bottega Veneta invece presenteranno le loro collezioni sabato 26. Infine a chiudere la Fashion Week, come da tradizione cerimoniale, lo show di Giorgio Armani con la sempre più incalzante visione di Silvana Armani.

Le nuove voci del Made in Italy e gli anniversari storici
In questo calendario ricolmo dei più grandi nomi del fashion system italiano, si fanno spazio moltissime realtà emergenti dotate di visioni uniche nel panorama. Una presenza importantissima per la crescita e il rinnovamento del sistema moda nostrano, sempre più aperto alle nuove generazioni di creativi. Ricordiamo infatti VICTOR-HART, beneficiario di “The MAX&Co. Design for Change” al Camera Moda Fashion Trust Grant 2024 che sfilerà sabato 26. Fra le nuove voci in continua ascesa presenteranno le proprie collezioni anche: Francesco Murano, Act N°1, Marco Rambaldi, INSTITUTION BY Galib Gassanoff e Simon Cracker. Tutte realtà innovative che negli ultimi anni hanno saputo trasmettere le proprie visioni con linguaggi autentici e fuori dagli schemi convenzionali dell’industria.
L’edizione sarà segnata anche da numerosi anniversari che verranno celebrati attraverso eventi, presentazioni e show. The Attico ad esempio festeggerà 10 anni di storia, un lasso temporale che ha contribuito a riscrivere i codici del nuovo pret-a-porte italiano. Bellezza, edonismo e iper-femminilità hanno dato vita ad uno dei brand più apprezzati nell’ultimo decennio grazie anche alla precisa visione delle sue fondatrici; Gilda Ambrosio e Giorgia Tordini. Anche Gianvito Rossi celebrerà il ventesimo anniversario con una presentazione-evento che racconterà la storia di uno dei brand di calzature italiane più amati al mondo.
L’essenza dell’ormai prossima Milano Fashion Week è stata riassunta dalle parole di Carlo Capasa, Presidente Camera Nazionale della Moda Italiana: «La forza di Milano Fashion Week nasce dalla capacità di integrare le diverse dimensioni della moda creativa: i grandi brand che hanno contribuito a costruire l’autorevolezza internazionale del Made in Italy e i nuovi talenti che stanno immaginando il futuro del nostro settore.
Milano continua ad attrarre brand e creativi perché offre un contesto unico, nel quale heritage e sperimentazione, industria e ricerca, visioni consolidate e nuovi linguaggi coesistono e accrescono il valore della moda. I debutti e i nuovi ingressi di questa edizione sono un segnale concreto della vitalità e della capacità attrattiva e di Milano non soltanto per i grandi protagonisti che scelgono di presentare qui le proprie collezioni, ma anche per le nuove generazioni e per i nuovi progetti. È questa capacità di evolvere nel rispetto della propria identità che rende Milano sempre più centrale nel panorama internazionale della moda.»



