Chanel Cruise 2026: la spiaggia di Biarritz rivela nuovi miti di bellezza 

Matthieu Blazy presenta la sua prima collezione Cruise per Chanel fra le magiche spiagge di Biarritz. Un luogo sospeso nella leggenda in quanto culla primordiale della Maison che ritorna così alle sue origini. La collezione ci racconta difatti un’estetica d’ispirazione anni Venti rielaborata magistralmente in chiave contemporanea dal nuovo direttore creativo. Si manifesta una chiara celebrazione della libertà e della bellezza funzionale, due elementi attraverso i quali Mademoiselle Chanel rivoluzionò il guardaroba femminile

Lontano dai saloni esclusivi di Parigi, a Biarritz, negli anni Venti si manifestarono i primi bagliori di una Maison che cambiò per sempre la storia della moda. Gabrielle Chanel, assidua frequentatrice di questi luoghi, fondò il suo brand omonimo proprio sulle spiagge della costa Vasca. Non è un caso dunque che per la sua prima collezione Cruise, Matthieu Blazy abbia scelto Biarritz. Una località quasi mitologica che oggi si presta come magica cornice per il nuovo capitolo stilistico di Chanel. Gli elementi naturali come la sabbia, il mare e il vento diventano metafore impalpabili nelle quali si rispecchia la liberazione del guardaroba femminile.

Mademoiselle Coco riuscì a ribaltare i codici vestimentari delle donne attraverso l’eliminazione di qualsiasi costrizione e l’introduzione di materiali funzionali come il jersey. Tutti cambiamenti rivoluzionari che ridefinirono un nuovo “sportswear” adatto sia alla città che alle località turistiche affacciate sul mare. Questo senso di libertà funzionale ha accompagnato la Maison fino alla contemporaneità in cui l’estro di Blazy ritrova un terreno fertile da celebrare e reinterpretare. «Lontano dai salotti parigini, Chanel trovò a Biarritz modi diversi di “essere” e di “vedere”, di muoversi e di essere liberi. (…) È un luogo che offre il perfetto equilibrio tra funzione e finzione. Tra artisti, lavoratori, nobili, marinai e la natura, tutti e tutto condividevano lo stesso palcoscenico, convivendo in normalità.» Afferma il direttore creativo nelle note dello show. Il risultato si presenta come una sintesi estetica perfetta del luogo che, prima di tutti, ispirò Gabrielle Chanel nel suo atto più rivoluzionario. 

Sous le salon la plage 

Le luci riflesse negli specchi di di Rue Cambon 31 per la Cruise 2026/27 di Chanel rimbalzano sulle onde del mare e su dorati granelli di sabbia. La libertà di Biarritz raggiunge le strade rigorose di Parigi dando vita ad un show tridimensionale nelle sue intenzioni stilistiche. Dalle divise al workwear sino ad arrivare a coordinati che ci ricordano foulard di seta, abiti in jersey e la rievocazione mitologica delle sirene. Matthieu Blazy ci regala una visione giocosa ma mai stucchevole del guardaroba Cruise la cui matrice più evidente è la libertà di movimento. Un’intenzione che si rivela fra le gonne ampie in rafia rafforzate nella dinamicità anche dalle stampe ispirate al mondo marino, ma non solo. Il celebre completo Chanel cambia pelle e ci viene presentato in un cotone materico dall’essenza vissuta o semplicemente logorata dalla salsedine del mare.

La gioia del “vestire” viene espressa dalle fantasie a righe che si ripetono in diversi look in un continuo rimando alla meta turistica della costa Vasca. Tessuti perlescenti si incontrano con ricami dorati che ci ricordano le alghe essiccate in riva al mare mentre un abito interamente ricamato ricrea la trama di un corallo rosso sanguigno. Il senso tattile dello show diventa un fil rouge stratificato che, ad ogni sguardo, rivela nuovi e affascinanti dettagli. Bottoni a forma di fauna marina, anemoni che fioriscono fra piume e pizzo e frange di perle, coralli e paillettes colorate. Fanno capolino due abiti ricoperti da una stampa newpaper mentre il costume da bagno diventa protagonista sussurrato.

Il logo Chanel e il “little black dress” 

Il logo della Maison in questa rivisitazione diventa struttura architettonica e non solo una semplice firma stilistica. L’iconica doppia C si estende sugli scolli a barca dei leggiadri abiti in seta mentre in diversi coordinati diventa profilo cromatico a contrasto. Lo show viene introdotto da un capo leggendario: l’abito nero di Coco Chanel. Presentato per la prima volta nel 1926 questo capo è il simbolo rivoluzionario del cambiamento del guardaroba femminile. Matthieu Blazy lo ripropone rispettando fedelmente uno sketch realizzato dalla fondatrice del brand. Ritornano dunque le forme ampie e funzionali, adatte sia al giorno e che alla notte più esclusiva, mentre un maxi fiocco arricchisce il retro.

Anche gli accessori si immettono nella narrazione giocosa della collezione fra proporzioni estremizzate e manipolazioni materiche. La shoulder bag viene proposta in canvas di cotone logoro mentre le cluch diventano piccoli capolavori d’artigianato sotto forma di conchiglie perlescenti. La borsa da spiaggia in rafia a righe diventa extra long mentre le 2.55 riporta vezzosi ricami di pesci e alghe dai colori pop. A chiudere questo racconto il mito della sirena che si riversa in due look dinamici ricoperti da paillettes fittissime in un rimando stilistico e fantasioso alle squame. C’è un chiaro riferimento architettonico all’Art Deco anni Venti negli orecchini scenografici ma anche nei sandali dorati che coprono soltanto la parte posteriore del piede. Matthieu Blazy ci regala la sua personalissima cartolina di Biarritz in una conversazione estetica graziata di bellezza e innovazione; fra passato e presente. Fra Parigi e l’anima libera di Mademoiselle Coco. 

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Apr 29, 2026

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