In un’operazione di riscoperta autentica Dolce&Gabbana porta nel presente i codici estetici che hanno contribuito alla costruzione di un heritage così riconoscibile. Riaffiorano così dal passato il Nero Sicilia, la sensualità del pizzo e l’impeccabile lavoro sartoriale sul completo italiano. È il ritratto dell’identità del brand che non si piega alla nostalgia ma guarda al futuro restando fedele al proprio prezioso DNA

L’immagine di un brand è strettamente legata a codici visivi che, impressi nella memoria collettiva, ricreano universi estetici dal forte valore identitario. Per la nuova collezione donna autunno/inverno 2026 Dolce&Gabbana riparte proprio dalla sua “Identità” riscoprendone l’importanza culturale. Negli anni Novanta il brand divenne riconoscibile in tutto il mondo grazie alla sua narrazione fortemente connessa al Mediterraneo. A tutte quelle tradizioni radicate nella storia della penisola e in particolar modo alla Sicilia, terra natia dei fondatori. Sacro e profano si riversavano nei pizzi che incorniciavano una sensualità velata ma al tempo stesso travolgente in un’immensa distesa di nero. E proprio questa assenza di cromie, così coraggiosa e potente, oggi ritorna in passerella per delineare un ritratto rinnovato del DNA Dolce&Gabbana.
La collezione “Identity” si presenta come uno studio storiografico di ciò che è stata la maison in un rimando continuo al passato. In questa narrazione però la nostalgia non ritrova spazio in quanto la forza dell’identità supera qualsiasi semplificazione del ricordo fine a se stesso. Ritroviamo di certo il Nero Sicilia che diventa “logo”, i pizzi religiosi, gli scialli della tradizione artigianale siciliana e la bellezza languida del mediterraneo. Tutti elementi che però vengono presentati nella contemporaneità con nuove vesti ripensate, ricostruite e attente alle esigenze del guardaroba femminile odierno. Il duo di designer riesce a narrare la propria storia con nuove parole magnetiche capaci di illustrare una femminilità rinnovata nonostante le sfumature necessarie della tradizione.

Devozione
La collezione si presenta come un articolato viaggio fra il guardaroba femminile contrapposto a quello maschile. Linee, silhouette, volumi e capi si ibridano in questa conversazione stilistica che avviene, in tutte le uscite, fra il Nero Sicilia. I capispalla vengono ripensati attraverso twist estetici come il trench o il cappotto strutturato che lasciano scoperto il décolleté attraverso un gioco architettonico dei revers. I coordinati con giacca e gonna riportano alla memoria le linee anni Sessanta smorzate dal pizzo e dallo chiffon che si intravedono. E proprio questi due elementi diventano i testimoni in moltissimi look di una nuova sensualità sussurrata, elegante ma anche rivendicata. Top, gonne e capispalla in crochet lasciano intravedere l’anatomia del corpo femminile che si autodetermina mostrandosi senza mai ricadere nell’esposizione forzata.

Il velo della seduzione è una chiave estetica molto legata alla storia di Dolce&Gabbana soprattuto negli show dei Novanta in cui si materializzava una magia languida. Questo magnetismo sembrerebbe riaffiorare anche nella nuova collezione che ci mostra inoltre la devozione sincera dei due designer alla tradizione della propria terra. Gli scialli siciliani d’archivio arricchiscono diversi look ponendosi come preziosi portatori di storia ed elevandosi a capispalla. Il “fatto a mano” così si manifesta in questi pezzi negli intrecci all’uncinetto, nei ricami e nelle dinamiche frange che li profilano. Il tailoring si presta ad un importante ruolo narrativo nella conversazione fra il maschile e il femminile. Il completo classico viene ripensato e così si stringe in vita ricreando una chiara contrapposizione di volumi fra le spalle e il resto della silhouette. Dal tradizionale gessato al velluto nero, per poi arrivare alla gran sera con lo smoking doppiopetto.

Le stampe si immettono nel ricordo della Sicilia più autentica attraverso gli abiti chemisier che riportano piccoli segni grafici floreali. Infine i capispalla in eco-pelliccia giocano con una grande varietà di lavorazioni ispirate agli anni Trenta. Fra intarsi, intagli e traforature si delinea uno stile dal forte carattere identitario ma anche testimone dell’eccella artigianale del Made in Italy. Dolce&Gabbana ci ricorda quanto le nostre memorie possano essere terreno fertile per costruire un nuovo futuro più autentico che mai.
Photo courtesy Dolce&Gabbana.



