In chiusura della Milano Fashion Week Uomo PDF by Domenico Formichetti presenta la sua ultima collezione per il prossimo autunno/inverno 2026. Diviso in tre atti, il fashion show sfida le convenzioni trasportandoci in un racconto di vita autentico e comunitario

Fra il velluto rosso delle poltrone del teatro lirico Giorgio Gaber di Milano prende vita il diario dei ricordi di Domenico Formichetti e il suo PDF. Per l’autunno/inverno 2026 il designer italiano, apprezzato e amato dalla scena hip-hop mondiale, decide di abbattere le distanze e parlarci di “vita”. Non un semplice percorso sul viale dei ricordi ma una vera e propria riflessione sui momenti di crescita che, prima o poi, tutti noi dovremo affrontare. Una maturazione crescente e variegata nelle emozioni; difficile ma necessaria. Sul palco del teatro questa “Vita al dente” ci viene presentata prima dalle parole dell’host Pablo Attal e poi da una serie di tableau vivant. Una narrazione che sfide le convenzioni del presente e che punta a superare la barriera effimera dell’attenzione nell’era digitale attraverso gli occhi di un bambino. Sogni e speranze innocenti rese forti dalla fiamma ardente della passione per la moda e il mondo hip-hop. Un universo estetico nel quale il designer ha ritrovato il suo posto nel mondo, circondato da una community sempre più vicina. Lo spettacolo ci racconta gli ambienti e le esperienze di vita che hanno portato Domenico Formichetti a formulare la sua “ricetta perfetta”.

È la volontà di far sentire la propria voce e rendere tangibili le proprie idee di stile senza scendere a compromessi. Una dichiarazione di intenti che ad oggi ha reso PDF una voce unica nel fashion system italiano. «Come succede a molti italiani, deve essere iniziato tutto con una ricetta di pasta» Afferma Attal nell’introduzione, che continua: «30 secondi di troppo e la pasta è scotta. 30 secondi in meno e la pasta è cruda. E non posso fare a meno di pensare che, molto spesso, questo aspetto di precisione intervenga costantemente nella nostra vita. II tempismo, la precisione, la rilevanza… che sia un percorso creativo o meno, se cercate di avere successo nella vita, sono sicuro che capirete quella sensazione di vivere la vita “al dente». Riflessioni che si espandono e diventano visibili nell’identità stessa del brand ma che si rafforzano nello spettacolo diviso in tre atti.

Gli ingredienti perfetti
Attraverso un chiaro omaggio a “Pulp Fiction” di Quetin Tarantino e alla celebre valigetta misteriosa ripercorriamo momenti di vita quotidiana. Dalla domenica in famiglia alle serate al club per poi giungere al bar di provincia e alla romantica notte. Tutte le scene sono unite da un senso di appartenenza e comunità in cui la condivisione diviene salvifica. C’è una chiara drammatizzazione dell’aspetto hip-hop che si riflette anche negli abiti indossati dai protagonisti. Gli elementi distintivi di PDF diventano sempre più riconoscibili con stampe street, volumi avvolgenti e fit oversize. Un twist italiano sul classico stile statunitense della scena urban che si distacca dalla proposte classiche della Milano Fashion Week.

Protagonisti dello show anche artisti e amici del brand come Sarah Toscano che incanta con una cover di “Guarda che Luna”, ma non solo. Sferaebbasta conclude lo spettacolo nell’ultimo atto in cui i protagonisti delle storie abbandonano il palco. Domenico Formichetti ha dimostrato che la moda può raccontare autenticamente un senso di appartenenza che forse è andato perduto da tempo. Non un semplice espediente narrativo ma una volontà precisa (come la cottura di una pasta ideale) di creare qualcosa di nuovo e magnetico. Lasciare scorrere le proprie idee negli abiti che amiamo indossare per proporli successivamente ad un pubblico sempre più vicino e partecipe. La ricetta perfetta per una vita “al dente” esiste e Domenico Formichetti ne conosce tutti i segreti.
Photo courtesy PDF.



