In silenzio, ascolta: “Slow” è la nuova collezione FW26 di Simon Cracker

La FW26 di Simon Cracker rilegge il tayloring maschile attraverso upcycling, destrutturazione e ironia punk, proponendo un linguaggio inclusivo che rimette il tempo al centro del rapporto con la moda

Contare fino a cento, respirare e fermarsi, restando in ascolto. Un atto che oggi sembra quasi anacronistico o utopico, e che invece costituisce il centro della riflessione attorno a cui ruota la nuova collezione co-ed di Simon Cracker. Presentata in apertura della seconda giornata della Fashion Week Uomo negli spazi di Fondazione Sozzani, la collezione “Slow” è un invito all’ascolto. In una realtà traboccante di stimoli, l’approccio dominante sembra essere quello di chi parla in continuazione senza prestare attenzione all’altro. 

In questo contesto, il designer Simone Botte adotta una approccio controcorrente, richiamando la lentezza come dimensione centrale anche nel rapporto con il consumo di moda. Sempre fedele ad un approccio upcycling, la collezione si conferma coerente con la poetica che guida Simon Cracker. Destrutturazione e ironia punk danno forma a un’estetica gentile che ama sperimentare e giocare con i codici tradizionali per creare linguaggi nuovi, all’insegna della libertà. 

Sartorialità destrutturata e delicata ironia punk sono i motivi centrali della collezione

Punto di partenza della collezione è il tayloring tradizionale da uomo. Riprendendo le silhouette più classiche, a lungo ignorate per adattarsi a ogni identità, Simone Botte trova il modo di ricollegarle ai codici visivi del suo brand. Le linee dell’abito maschile rappresentano un linguaggio che viene messo in discussione e trasformato. La destrutturazione progressiva diventa strumento per ricollegare i codici estetici tradizionali a una dimensione coerente con l’identità del brand. Dettagli punk si intrufolano nelle linee di capispalla e completi, inframmezzati da fiocchi e lievi drappeggi. Le proporzioni vengono messe in discussione, con cappotti morbidi e maxi giacche patchwork. Maxi abiti realizzati all’uncinetto diventano parte di un’estetica unisex, così come le rivisitazioni del tradizionale kilt. Il linguaggio che si delinea è aperto, libero e irresponsabile. Lo spirito punk attraversa l’intera collezione, reinterpretando ogni capo all’insegna di un’ironia leggera e sperimentale. 

Rallentare come atto di resistenza: una rivendicazione del valore del processo creativo 

Ogni capo è confezionato con cura estrema, sottoponendo i tessuti a lavorazioni e procedimenti che richiedono tempo e dedizione. Fin dal suo esordio, Simon Cracker sposa un approccio responsabile, che riflette anche questa volta nella pratica dell’upcycling. I materiali di partenza vengono recuperati, reinterpretati e trasformati. In questo discorso si inserisce anche una collaborazione speciale con Linea Pelle per gli accessori, realizzati in materiali deadstock. Lo stesso principio ha portato alla creazione delle calzature, realizzate in partnership con Dr Martens e Hub Connect. I modelli di Dr Martens vengono così rivestiti con filati e pezze di maglieria dell’archivio di Gaia Segattini, membro della Simon Cracker Crew da parecchio tempo. 

Completamento di una poetica coerente e ispirata a inclusione e libertà, per presentare gli abiti è stato scelto un cast diversificato e in stile street. Capi confezionati con attenzione non solo alla sperimentazione ma anche alla funzionalità abbracciano i corpi, senza vincoli di taglia o di genere. Celebrando l’arte di rallentare, “Slow” rivendica un rapporto nuovo con la moda e con i brand, che valorizzi il tempo e l’attento lavoro che si celano dietro ogni collezione. Simone Botte invita a ripensare il proprio modo di consumare i capi e gli stessi fashion show, costruendo con i brand relazioni capaci di andare oltre la durata del défilé e di estendersi con profondità semantica e temporale. 

Share

Gen 19, 2026

  • DISCOVER MORE
  • /
  • DISCOVER MORE
  • /
  • DISCOVER MORE
  • /
  • DISCOVER MORE
  • /
  • DISCOVER MORE
  • /
  • DISCOVER MORE
  • /
  • DISCOVER MORE
  • /
  • DISCOVER MORE
  • /

DISCOVER MORE

DISCOVER MORE