Bottega Veneta continua il suo viaggio annuale nelle realtà artigianali più eccelse; unendo tradizione, identità ed esclusività. “Bottega for Bottegas 2025” celebra il lavoro di tre artigiani proveniente da città fondamentali per la storia della maison: New York, Milano e Venezia
La dedizione all’artigianato per Bottega Veneta rappresenta un valore identitario fondamentale, coltivato negli anni con cura e professionalità. Dunque, non una semplice narrazione romantica ma un impegno autentico e sincero. Un’attenzione al processo produttivo che oggi si riflette in prodotti unici sul mercato, che negli anni sono diventati il simbolo del lusso più esclusivo. Da questa filosofia nel 2021 nasce “Bottega for Bottegas”, un progetto che celebra le realtà artigianali più piccole provenienti da tutto il mondo. Da allora è diventato un appuntamento annuale che presenta progetti inediti in collaborazione con artigiani e laboratori in linea con i valori di Bottega Veneta.
Per l’edizione 2025 la maison decide di ripercorrere alcune tappe fondamentali nella sua storia attraverso tre città simbolo: Milano, Venezia e New York. Fondata a Vicenza nel 1966, Bottega Veneta ha sempre avuto un rapporto speciale con lo spirito interculturale di Venezia. Le sue architetture, la sua tradizione stratificata e le piccole botteghe nascoste fra i canali hanno ispirato non poco la creatività del brand. Dall’iconico nodo fino alla prima collezione di fragranze in bottiglie di vetro ondulato che ricordano le lavorazioni di Murano, celebri in tutto il mondo. E così, come il polo commerciale di Venezia, negli anni anche Bottega Veneta si è aperta al mercato internazionale. Un primo passo fu fatto proprio a New York nel 1972 quando il brand decise di aprire la sua prima boutique in assoluto in Madison Avenue.
Grazie a questa apertura storica Bottega Veneta ottenne i suoi primi riconoscimenti internazionali, aprendo conversazioni creative trasversali e innovative. Alla fine degli anni Novanta la maison decise di trasferire i propri uffici creativi da Vicenza a Milano stabilendosi definitivamente nella capitale della moda italiana. Bottega for Bottegas 2025 nasce dunque dall’esigenza di celebrare queste tre città che hanno indubbiamente influenzato la storia e l’heritage de brand. L’attenta selezione di quest’anno inoltre omaggia anche il momento dell’aperitivo; rituale simbolo dell’italianità e della stagione festiva.
Paolo Olbi, Venezia

Dal laboratorio del maestro artigiano Paolo Olbi di Venezia per la collezione viene selezionato un quaderno rilegato a mano pensato come ricettario per drink. Un’opera d’eccellenza dall’anima versatile che si presta anche come un piccolo diario dove scrivere le proprie riflessioni più introspettive. Esperto in legatoria e produzione di carta, Paolo Olbi nasce a Venezia nel 1937 e negli anni ha affinato la propria manualità unendo tradizione e innovazione. Il suo lavoro è caratterizzato da tecniche antichissime e da un’estetica opulenta che si riflette nei motivi decorativi dei suoi prodotti. Una visione che risente fortemente le influenze artistiche veneziane, bizantine e islamiche. L’eredità del maestro è stata affidata negli anni a numerosissimi apprendisti che in futuro continueranno a portare avanti quest’antica tradizione. L’unicità di queste opere d’artigianato eccelso risiede anche nell’introduzione di materiali innovativi come il marmo, la ceramica e il vetro di Murano.
Heath Wagoner, New York

La collezione continua con le bacchette da cocktail in argento sterling realizzate dall’argentiere Heath Wagoner di New York. I prodotti esclusivi inoltre presentano il dettaglio di un piccolo nodo che celebra l’heritage estetico di Bottega Veneta. Wagoner negli anni ha unito la passione per l’ospitalità con il suo background in design industriale e gioielleria. Un incontro che ha dato vita ad articoli da tavola e barware unici sul mercato. I design di Heath Wagoner sono caratterizzati da motivi marini e legati alla pesca, in un omaggio sentito al padre pescatore.
Ganci Argenterie, Milano

Infine, per suggellare il rito dell’aperitivo, vengono selezionati dei bicchieri in argento placcati realizzati da Ganci Argenterie. Fondato nel 1926 il laboratorio è uno dei più antichi di Milano ed è guidato, da ormai tre generazioni, dalla famiglia Morandino. Ganci unisce le tecniche artigianali della tradizione come la fusione rifinita a mano, il lavoro con scalpello e le incisioni dettagliate con il gusto contemporaneo. Negli anni l’azienda ha collaborato con giovani designer, accademie e brand internazionali apportando un grande lavoro di innovazione in questo antico mestiere.



