L’ultima giornata della Paris Fashion Week vede protagonista la nuova collezione di Miu Miu “At Work”. Il grembiule, declinato in molteplici versioni, diventa il focus principale di una rilettura stilistica e sociologica dell’ambiente lavorativo. Maestre, cameriere, operaie e medici si alternano in passerelle unite da un unico capo; simbolo di autodeterminazione

Vetrate di colori complementari illuminano una distesa di tavoli di Formica che sostituiscono le consuete sedute dei fashion show. In questa atmosfera reale e “scomoda” prende vita un riflessione sul lavoro femminile che, nella visione della Signora, si materializza nell’ultima collezione di Miu Miu. “At Work” pone al centro della narrazione un capo simbolo, il grembiule, amatissimo da Miuccia Prada fin dai suoi primi lavori. Un pezzo d’abbigliamento ricco di storia, capace di assumere significati funzionali e di scopo in base al suo contesto. Dall’utilità alla decorazione, il grembiule è metafora sociale delle difficoltà affrontate dalle donne sui posti di lavoro, ma non solo.

È autodeterminazione e cura, un’espressione di impegno che giunge all’indipendenza. Per la primavera/estate 2026 Miu Miu ci racconta un quotidiano femminile che fugge gli stereotipi sociali legati alla “bellezza”. Non è una volontà di rendere glamour un indumento che per sua natura non lo è ma una ricerca estetica e sensibile sugli ambienti lavorativi. Dalle mura domestiche alle corsie ospedaliere si giunge ad un’officina, un’aula liceale o ad una grande fabbrica metallurgica. Il grembiule, essenziale, diventa così molteplice nei significati e nelle associazioni di immagini. Una corrispondenza fra idea ed estetica che nella collezione si tramuta in un abbigliamento funzionale ma anche decorativo.

Realtà e rilevanza

La riflessione visiva prende vita dagli scatti di donne a lavoro realizzati dalle fotografe documentariste Dorothea Lange e Helga Paris. E così si delinea un racconto quasi neorealista di un nuovo guardaroba essenziale e pragmatico; utilitario e coeso. Protagonista, il grembiule, viene realizzato in popeline di cotone, in tela grezza ricamata, in pelle rigida o in pizzo. In alcune varianti viene impreziosito da applicazioni metalliche o da romantiche ruffle che smorzano la rigidità della pelle. Un accessorio che diventa capo o abito da sera nella variante bianca che riporta sulla superficie preziose applicazioni. C’è uno sguardo deciso agli ambienti domestici provinciali e della tradizione mediterranea che si traduce nelle stampe floreali dei grembiuli indossati dalle nonne. L’azzurro e l’arancione accolgono piccoli prati fioriti saturi e grafici. Un gioco di stile “cacofonico” che si sposa perfettamente con il sapore disilluso dell’intero show.

I capispalla oversize nascondono stratificazioni di capi, accessori e gioielli. Le scarpe sono raso terra mentre le cinture aumentano il proprio volume mentre si arricchiscono di numerosi moschettoni. Polo e gonne svasate sopra il ginocchio giocano con gli accostamenti di colori perfettamente bilanciati. Un racconto cromatico magnetico e cifra stilistica della maison che sperimenta con una collezione distaccata dalla sensualità della stagione precedente. Un luogo di lavoro che diventa idea e sensibilità e simbolo, attraverso un capo identificativo, di autodeterminazione e cura. Miuccia Prada ci racconta il lavoro delle donne attraverso una visione pragmatica arricchita dal suo senso stilistico unico nell’industria.
Photo courtesy Miu Miu.



