Il nuovo inizio di Bottega Veneta: candidi intrecci e funzionalità “soft” 

Louise Trotter debutta ufficialmente da Bottega Veneta presentando il nuovo volto della maison attraverso una candida visione. Pulizia formale e ricerca sartoriale. Il lusso viene elevato ad una dimensione energica e ammaliante in cui l’heritage dell’intrecciato diviene il filo conduttore più potente 

In una location limpida, sculture di pelle che si intrecciano tra di loro lasciando cadere poetici lembi ricreando un dinamico gioco di frange. È la visione dell’ultimo debutto atteso alla Milano Fashion Week; quello di Louise Trotter da Bottega Veneta. La maison si addentra così in un nuovo capitolo estetico che parte ufficialmente con la collezione per la primavera/estate 2026. L’operazione di cambio direzione, dopo il magistrale lavoro di Matthieu Blazy, inizia dal nuovo design del logo che in realtà ritorna al formato originale del 1966.

E così come il lettering anche i nuovi capi si aggraziano in un ritorno minimalista che però cela una ricerca strutturale iper complessa. Louis Trotter si distacca dal suo predecessore a piccoli passi immaginando un guardaroba dalla funzionalità “soft”. Il primo look diventa lo statement di questa direzione. Una blusa bianca con cravatta ton sur ton ricrea un morbido contrasto con il trench nero. Il soprabito viene impreziosito da dettagli in pelle, sia nel carrè che nelle chiusure a nodo. Il fashion show ci accompagna lentamente in un viaggio visivo crescente in cui i capi più quotidiani lasciano spazio a pezzi sempre più esclusivi. Una visione esuberante dell’eleganza “quiet” che cerca di riportare nel presente l’anima originale della maison che si avvicina al suo sessantesimo anniversario.

Eterno “Intrecciato” 

L’artigianalità della collezione è sicuramente visibile e tangibile. I tessuti manipolati che ricreano eleganti increspature sugli abiti con scollo a barca, la camiceria in pelle e, ovviamente, l’intrecciato. Bottega Veneta continua dunque il suo viaggio estetico attraverso una texture che negli anni è diventata logo e linguaggio identitario. Louis Trotter difatti afferma: «Il linguaggio di Bottega Veneta è l’Intrecciato. È una metafora. Si tratta di due strisce che intrecciandosi diventano più resistenti: le due componenti formano un insieme più solido. Collaborazione e connettività sono presenti ovunque nella Maison e in tutta la sua storia, dalle sue origini ad oggi.» E così quei metaforici intrecci diventano reali ricoprendo i cappotti oversize, insinuandosi nelle cinture degli abiti e sui pantaloni sartoriali. La pelle, materiale indagato ampiamente dal brand, viene impiegata nei soprabiti d’ispirazione anni Ottanta e nelle sciarpe abbinate con frange, ma non solo.

La ritroviamo anche negli abiti asimmetrici che lasciano cadere lembi dalla gonna e nei top a manica lunga nell’abbigliamento maschile. Le sperimentazioni materiche e tecniche danno vita ad un dinamico punto pelliccia realizzato con tessuti lucenti. Le gonne ricreano così un’esplosione di colore cangiante ed eclettico mentre i maglioni oversize bianchi (realizzati con la stessa tecnica) ci mostrano un lato più sofisticato. Ogni look eleva la sua essenza attraverso le proporzioni riscritte nei capi che si espandono, rigonfiano e danzano con il corpo. Un minimalismo dinamico e disinvolto. Gli accessori, che rappresentano una chiave di lettura fondamentale per Bottega Veneta, seguono questa sottrazione.

Le forme e le linee delle it-bag più celebri difatti ritornano alle loro silhouette originali. Louis Trotter presenta una collezione quasi celebrativa del passato della maison ma assolutamente contemporanea. Il suo lavoro minuzioso si addentra in un’eleganza estrema in cui artigianalità e condivisione hanno lo stesso linguaggio. Bottega Veneta è il risultato di un “intreccio” di persone e storie come afferma la sua nuova direttrice creativa, pronta a portarla in un futuro vincente: «Luoghi diversi, persone diverse, uomini e donne: singole parti e singole storie che si intrecciano a formare un insieme più solido».

Share

Set 28, 2025

  • DISCOVER MORE
  • /
  • DISCOVER MORE
  • /
  • DISCOVER MORE
  • /
  • DISCOVER MORE
  • /
  • DISCOVER MORE
  • /
  • DISCOVER MORE
  • /
  • DISCOVER MORE
  • /
  • DISCOVER MORE
  • /

DISCOVER MORE

DISCOVER MORE