Il romanticismo punk di N°21: memorie sbiadite fra sogni ribelli

Il nuovo capitolo che Alessandro Dell’Acqua immagina nel suo N°21 si tinge di ricordi addentrandosi in un percorso visivo ricco di riferimenti al passato. Un’operazione di ricerca estetica (dal punk allo stile mod) che non ricade mai nella nostalgia ma collide armoniosamente in un nuovo linguaggio romantico 

Il ritmo incalzante delle prime note di “everything is romantic”, brano di Charli XCX, ci trasportano nel preludio della nuova collezione di N°21. Così come il brano rielabora le dolci memorie dell’autrice attraverso la musica elettro-pop, Alessandro Dell’Acqua coglie dal passato specifici linguaggi visivi per portali nel futuro. Non un semplice citazionismo nostalgico ma una vera e propria costruzione del futuro utilizzando la materia della memoria come mezzo più potente. Per la primavera/estate 2026 N°21 si lascia andare ai ricordi dei decenni più significativi del secolo scorso, come afferma il direttore creativo. E così riemergono estetiche e controculture che nel presente riescono a sopravvivere soltanto tramite le testimonianze artistiche. La collezione presenta una spiccata anima punk sia nell’attitudine dimessa sia nella decontestualizzazione dell’occasione d’uso dei capi.

Lo slip dress, ad esempio, viene spalmato d’oro ricreando un contrasto visivo con il pizzo nero sullo scollo e nei duplici orli. In un’altra versione invece ci viene presentato con una romantica stampa floreale, in un continuo gioco di contrapposizioni. Lo stile preppy diventa il filo conduttore dei look con protagoniste indiscusse la maglieria e la camiceria. Cardigan in lana leggerissima abbottonati fino al collo lasciano intravedere eleganti colletti smussati e arricchiti da ricami. E ancora maglioni oversize, indossati o lasciati cadere sulle spalle, abbinati ad ampissime gonne a ruota con plissé e stampa Vichy. Quest’ultima viene riprese anche sulle camice dal sapore campestre; sia nella donna che nell’uomo. I dettagli del preppy style, completamente rivisitato in chiave contemporanea, ricadono nel look composto da camicia, blazer oversize e pantaloncini da corsa. Questi codici stilistici nel guardaroba di N°21 riemergono soltanto attraverso gli occhi del direttore creativo senza mai lasciare spazio ai semplici riferimenti al passato. 

Sedimenti armoniosi e caos controllato 

La collezione risulta complessa ma dal carattere molto chiaro e definito. Se a livello stilistico ritroviamo la contrapposizione, nella narrazione visiva la protagonista assoluta è la sovrapposizione. Attraverso questo gioco di styling tutti i concetti alla base del fashion show diventano ancora più concreti e leggibili. La stratificazione dei capi difatti ci racconta tutte le storie e gli intrecci metaforici di ogni capo che non perde la propria identità. Oltre ai maglioni fermati da preziose spille floreali all’altezza del collo e delle spalle e alla classica combo camicia e cardigan in diversi look i piani visivi diventano molteplici.

Eterei abiti neri in chiffon con lunghi spacchi laterali lasciano intravedere una seconda gonna a contrasto, un top broccato o uno shorts a pois rossi. Questa matrice diventa anche la struttura negli abiti a colonna con fiocchi che lasciano intravedere una finta sottoveste cucita e il pizzo sugli orli. Ogni capo assume un significato cangiante in un’atmosfera di variabilità in cui inevitabilmente nascono anche diversi look maschili. Generi e riferimenti stilistici si amalgamano nella visione di Alessandro Dell’Acqua che ci regala così una collezione solida e romantica dal forte carattere contemporaneo. I molteplici livelli estetici che vediamo sfilare non creano caos ma lo controllano arricchendo N°21 di un nuovo capitolo diretto al futuro. 

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Set 25, 2025

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