La collezione SS26 di Fendi si dispiega su una tavolozza di colori che suggerisce leggerezza e anche una lieve irriverenza, mantenendosi però fedele ai codici estetici che caratterizzano l’identità del marchio
Per la collezione dedicata alla stagione estiva 2026, la passerella di Fendi si è tinta di sfumature pastello. I look creati da Silvia Venturini Fendi fluttuavano leggeri e spensierati sul set creato da Marc Newson, un campo cromatico pixelato. Al centro della collezione vi è un caleidoscopio di colori, che si sviluppa secondo armoniose geometrie. Colore e leggerezza incontrano l’eleganza che da sempre contraddistingue il marchio, che qui prende una piega anche romantica e sensuale.

La nuova eleganza: tripudi di sfumature, texture variegate e linee senza tempo
I look hanno sfilato sulle note di una colonna sonora creata appositamente per l’evento da Frédéric Sanchez, che rielabora le voci di attori iconici del cinema italiano – da Mastroianni ad Anna Magnani ad Alain Delon – sotto forma di una “passeggiata pixelata” tra le vie della Città Eterna. La linea SS26 delinea un’eleganza sempre senza tempo, a cui si sovrappongono pennellate di lieve irriverenza e sfrontatezza. Tra la linea Donna e quella Uomo risuonano motivi condivisi. Maschile e femminile si fondono in un gioco materico che si espande attraverso stoffe e texture differenti, dall’impalpabile trasparenza dell’organza agli intrecci in maglia ai materiali più tecnici.

Compaiono gonne midi in seta con spacchi e stampe floreali, accostate a giacche sartoriali che restano comunque morbide e fluide. A tratti, fanno capolino accenti di lingerie, sempre proposti con grazia e raffinatezza. La stagione si caratterizza in definitiva per un’eleganza nonchalance, sottolineata da orli arricciati a palloncino, colletti in organze, blazer dal taglio corto. La camicia maschile viene reinventata in molteplici declinazioni: abiti chemisier, minigonne a pieghe irregolari, bluse con pettorina smoking.

Non mancano alcuni look dedicati allo sportswear, come le giacche k-way e i capi realizzati in tessuti traspiranti. Nonostante la veste più casual, anche l’abbigliamento più sportivo mantiene la stessa cifra di eleganza che contraddistingue la collezione, arricchito da dettagli tridimensionali e ricami handmade.Il motivo floreale, immancabile per la primavera, viene riproposto con fioriture impressioniste stampate su strati iridescenti e ricamate in margherite o scolpite come ironici “Side sunny flowers”. Altro leitmotiv della collezione sono le trasparenze, proposte sia con effetti sheer che con crochet e motivi con ariose texture traforate. Look dopo look, la linea si presenta come una tavolozza pittorica: Venturini Fendi gioca con colori primari, tinte pastello e neutri terrosi. Si va dal bianco deciso ai gialli solari, dal turchese al vermiglio, dal bubblegum al corallo.
Accessori preziosi esaltano le tinte allegre dei look, evidenziando la sapienza artigianale che si cela dietro alla collezione
Gli accessori esaltano i concetti di innovazione e ironia, elevati da textures, volumi e applicazioni tridimensionali. Tra le borse, compaiono quelle iconiche come la Baguette la Spy, che tornano in maglia di seta a trecce, e la Peekaboo impreziosita con decori floreali in perline, tasche ricamate, intrecci a cestino in pelle. Compaiono anche nuovi modelli, come la Fendi Collier che si presenta come un sacchetto arricciato su manico gioiello con dettagli FF. Alla selezione di borse del marchio si aggiunge anche la trapezoidale Fendi Way, decostruita, in suede e pelle dai colori accesi.

Le calzature sono finemente lavorate: i nuovi sandali sling-back Fendi Arco presentano un tacco a blocco ricurvo e presentano inserti in maglia tecnica o cordoncini in pelle e catene. Per la proposta Uomo, troviamo invece mocassini con lavorazione a reticolo e stringate leggere. I lussuosi ed eleganti gioielli sono disegnati da un’altra delle donne Fendi, Delfina Delettrez Fendi: bracciali in oro filigranato, ear puff e orecchini FF a corallo, occhiali aviatori con charm in pelle.

La linea SS26 non fa riferimento dunque a una definizione univoca di eleganza. Vi si rintracci piuttosto «una fluidità tra vita quotidiana e artigianato d’eccellenza», spiega Venturini Fendi. «Gesti semplici che celano complessità. Questa dualità mi ha sempre affascinata». Da un apparente contrasto, Venturini Fendi ha saputo sviluppare una collezione pulita e ironica. Rimanendo, così, fedele al tradizionale immaginario di Fendi colorato da leggere pennellate di giocosa irriverenza. Un’ulteriore prova della capacità di restare attuale di un brand che non ha paura di reinventarsi, caratterizzato da una forza che non sente però la necessità di imporsi a tutti i costi, anche quello di snaturarsi.
Photo courtesy Fendi.



