Desigual lancia la nuova linea premium, pensata come massima espressione della creatività e innovazione che contraddistinguono il brand dalle sue origini
Qualche mese fa, Desigual aveva annunciato il lancio della linea premium: Desigual Studio. Il 10 settembre il progetto si è fatto realtà con una sfilata che ha accompagnato il marchio in una nuova dimensione, proseguendo nella linea già avviata con il runway show del giugno 2024. La sfilata si è tenuta a Barcellona, presso lo spazio Nau de Turbines all’interno dell’ex centrale elettrica di les Tres Xemeneies (le Tre Ciminiere). L’evento ha richiamato oltre cinquecento ospiti, tra personalità della moda, della musica, del cinema e della cultura, con un front row di spicco: da Lyla Moss a Paris Jackson, da Ester Expósito (attuale ambassador del brand) a Edward Enninful. A essi si sono aggiunte figure scelte tra i mercati di maggior interesse per il marchio, provenienti da Spagna, Italia, Francia, Germania, Messico, Cina, Giappone e Polonia.

Heritage e innovazione: si apre per Desigual una nuova era all’insegna dei codici visivi contemporanei
La linea Desigual Studio nasce come la più elevata espressione creativa del marchio fondato nel 1984 da Thomas Meyer. I capi, in edizione esclusiva e limitata, sono pensati per un offrire al cliente materiali pregiati, attenzione sartoriale e un design di prodotto all’avanguardia. Federica Blasco, Product Interior di Desigual, descrive Desigual Studio come una «Scommessa strategica» che ribadisce la centralità di creativa e innovazione come pilastri attorno cui si costruisce l’identità del brand.

Pur inserendosi in una strategia di rinnovamento e guardando al futuro, la collezione mantiene vivo il legame con le radici del brand. Ispirazioni d’archivio richiamano l’heritage del marchio, reinterpretato con un linguaggio contemporaneo, verso una nuova dimensione estetica. Fanno la loro comparsa stampe ispirate al movimento del mare, ma anche la tecnica della penmania che unisce illustrazioni e tipografie spontanee e costituisce un segno distintivo del brand. Ritornano anche pezzi iconici, come la giacca Patch 1984, oggi proposta in pelle naturale con stampa denim.
Una collezione eclettica ed elaborata: materiali inaspettati, giochi di volumi e ispirazioni terrestri
La collezione presentata in sfilata, pensata per la stagione FW25, trae ispirazione anche dalla patria del brand: la città di Barcellona, la cui anima è impressa sull’essenza di Desigual fin dalle sue origini. I design esplorano la dualità cromatica di mare e montagna, con silhouette destrutturate, materiali pregiati accostati a denim sperimentali e giochi di volume. Desigual Studio nasce infatti come un laboratorio creativo, un luogo per sperimentare ed esplorare nuovi design, materiali e tecniche.

A linee aderenti si alternano bomber foderati in pelliccia, ai pantaloni cargo si aggiunge un tocco sofisticato grazie a tasche strutturate. Abiti asimmetrici in seta tinta a mano evocano capi iconici del brand, completati da capi in maglia di cashmere, lana e mohair. La collezione comprende anche cinque look uomo, a sostegno della visione trasversale di Desigual Studio, con proposte costruite attorno i pilastri di autenticità, design e distinzione.

A rivestire un ruolo di primo piano sono poi gli accessori. Collane, orecchini e anelli ispirati a texture minerali e metalli preziosi assumono la forma di pezzi poetici, non più semplici ornamenti ma veri e propri simboli evocativi. Le borse in pelle, realizzate con tecniche artigianali, evocano paesaggi marini e scenari vulcanici grazie a volumi fluidi o finiture ruvide e compatte. Le calzature esplorano il territorio delle provocazione estetiche con tacchi architettonici, eclettici mix di materiali, pellami pregiati.
Un manifesto per l’impegno sociale e la solidarietà
La sfilata si è chiusa con il debutto di Aydan Nyx, la minore delle sorelle Hadid, che ha segnato la chiusura di un cerchio: sia Bella che Gigi hanno infatti esordito proprio sulle passerelle di Desigual durante la New York Fashion Week del 2014 e 2015. Aydan, che ha radici palestinesi da parte del padre, ha colto l’occasione per rendere visibile il tormento a cui la regione è sottoposta oggi. La sua presenza nella sfilata è dunque stata il veicolo per trasmettere un messaggio sociale. Una strategia che non è nuova nella prassi di Desigual, che già in passato ha utilizzato la moda a questo scopo.

Il recupero del DNA del brand non si limita dunque ai codici estetici, ma anche ai pilastri valorizzi che lo caratterizzano: coraggio, impegno sociale e anticonformismo. Il look indossato da Aydan si focalizzava su un messaggio storico del brand, il “Why?”: in un momento storico segnato dall’incertezza, Desigual invita alla riflessione sul valore di empatia e connessione come atti radicali, segni di un’umanità dei rapporti oggi forse sbiadita, ma pronta a riaccendersi e tornare a lottare.
Photo courtesy Desigual.



