Fondazione Prada Film Fund

Fondazione Prada annuncia l’apertura delle candidature per il Fondo dedicato al sostengo del cinema indipendente, a coronare una ricerca culturale ventennale nel panorama cinematografico


Nella cornice della Mostra del Cinema di Venezia Fondazione Prada ha annunciato l’apertura della call for entries per Fondazione Prada Film Fund. Il Fondo, dal valore complessivo di 1.5 milioni di euro, costituisce un’iniziativa annuale dedicata al sostegno del cinema indipendente nata con lo scopo di valorizzare progetti capaci di distinguersi nel panorama cinematografico contemporaneo. 

L’iniziativa, presentata durante un evento presso lo Spazio Incontri del Venice Production Bridge all’Hotel Excelsior al Lido di Venezia, si inserisce nella linea di un impegno ormai ventennale da parte di Fondazione nel campo del cinema. 

Un’opera di valorizzazione del cinema indipendente che si traduce in un supporto concreto per la realizzazione di progetti di lungometraggio 

Fondazione Prada Film Fund nasce con l’obiettivo di supportare quelle opere che, nonostante il forte valore artistico, spesso non trovano spazio nelle logiche di mercato ma che risultano coerenti con la missione culturale della Fondazione. L’iniziativa prevede lo stanziamento di una quota dal valore complessivo di 1.5 milioni di euro per il sostegno di opere cinematografiche indipendenti. Ogni anno saranno selezionati tra dieci e dodici progetti di lungometraggi, in base a criteri di qualità, originalità e visione, senza vincoli di genere o formato. A ognuno di essi verrà riconosciuto un contributo economico, che ammonta fino a 25.000 euro a progetto, destinato alla società di produzione principale. In questo modo il Fondo vuole offrire un sostegno concreto a registi, sceneggiatori e produttori nelle tre fasi fondamentali della realizzazione di un film: sviluppo, produzione e post-produzione. 

Una volta terminata la fase di call for entries, aperta dal 1 settembre al 17 ottobre, sarà verificata l’idoneità delle candidature rispetto ai requisiti richiesti. Successivamente, i progetti saranno esaminati in due fasi. A una prima valutazione da parte dei lettori ne farà seguito una finale affidata a un comitato di selezione internazionale. Tale comitato sarà composto da figure di rilievo del panorama cinematografico e culturale: Violeta Bava, Paolo Bertolin, Émile Bujès, Michelle Carey, Deepti D’Cunha, Claire Diao, Sergio Fant, Evgeny Gusyatinskiy, Daniela Persico, Alessandra Speciale, Yaoting Zhang. I progetti selezionati saranno annunciati tra gennaio e febbraio del 2026.  

Lo stretto rapporto tra Fondazione Prada e la  cinematografia: il cinema come laboratorio di ricerca e sperimentazione visionaria

Il Fondo per il cinema è ideato da Paolo Moretti, già curatore del Cinema Godard di Fondazione. Sviluppato con la partecipazione di Rebecca De Pas, project manager dell’iniziativa, rappresenta un’evoluzione naturale dell’impegno della Fondazione nel settore cinematografico. Il progetto si inserisce nel percorso avviato da Fondazione Prada nei primi anni 2000, dedicato all’esplorazione dei linguaggi del cinema. Nel tempo, la Fondazione ha promosso attività che spaziano dal restauro di film storici a collaborazioni con registi internazionali.

La stessa sede permanente, inaugurata a Milano nel 2015, ospita una sala di proiezione e il Bar Luce, un caffè progettato da Wes Anderson e ispirato all’immaginario cinematografico del Neorealismo italiano. A partire dal 2023, la curatela della programmazione cinematografica della Fondazione è stata assunta da Paolo Moretti. Lo stesso anno la sala di proiezione viene ufficialmente nominata Cinema Godard, in omaggio a una delle figure più visionarie e influenti della cinematografia mondiale con cui Fondazione aveva collaborato già nel 2019. 

«Il cinema è per noi un laboratorio di idee e un importante strumento di formazione culturale», afferma Miuccia Prada. «Da più di vent’anni la Fondazione indaga in varie forme questi linguaggi sostenendo un’idea di cinema libera, esigente e visionaria. Con il Fondo vogliamo approfondire e ampliare il dialogo con la creazione e la sperimentazione contemporanee». 

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Set 8, 2025

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