Da settembre a novembre 2025 gli spazi di Anacapri saranno arricchiti da opere e installazioni incentrate sul tema e sul valore della rovina archeologica. L’edizione 2025 presenterà inoltre due eventi speciali: il progetto RUINA e il Premio Jumeirah Capri Palace
Le pittoresche stradine di Anacapri, incorniciate da negozietti di ceramiche e profumi, baretti e ristoranti. Dolci fragranze agrumate che si sprigionano dalle limonaie e tingono l’aere circostante con delicatezza. Le bianche arcate di Villa San Michele, gli arredi unici, i rigogliosi giardini pergolati che si aprono su scorci panoramici. In questa suggestiva cornice ritorna il Festival del Paesaggio di Anacapri. La nona edizione del festival, curata da Arianna Rosica e Gianluca Riccio, è intitolata “Travelogue. Paesaggi con rovine” e si svolgerà dal 7 settembre al 3 novembre 2025, dopo l’inaugurazione il 6 settembre alle ore 18.00.
Travelogue: la rovina come presenza viva e in dialogo con l’arte contemporanea
Il tema intorno a cui ruota Travelogue è quello del Viaggio in Italia, con un particolare focus sulla riflessione sul valore culturale e iconografico delle “ruine”. Le opere dei sei artisti che esporranno per l’occasione sono infatti accomunate da una tensione verso le rovine, a cui conferiscono nuove forme e significati. Rielaborate e ri-formate, esse assumono così il valore di tracce vive di un paesaggio storico, artistico, sociale e personale.

L’esposizione si presenta come una reinterpretazione in chiave contemporanea del Grand Tour Settecentesco. Un viaggio alla scoperta degli echi del passato nel panorama della ricerca artistica contemporanea, ma anche di relazioni inaspettate e inedite tra arte e paesaggio. Il percorso espositivo accompagna lo spettatore in un cammino tra le opere e installazioni site-specific degli artisti: Alessio de Girolamo, Katarina Löfström, Angelo Mosca, Luca Pancrazi, Sislej Xhafa e il duo MASBEDO, composto da Nicolò Massazza e Iacopo Bedogni.
RUINA: un nuovo progetto in cui la rovina viene reinterpretata da giovani artiste come
Quest’anno, si inserisce nel programma del Festival anche il progetto “RUINA. Ricercare un’identità nell’antico e nell’attuale”. RUINA, presentato dal 7 settembre all’8 novembre negli spazi di Villa San Michele, esporrà le opere di cinque artiste emergenti italiane: Clarissa Baldassarri, Moena Cannizzaro, Maria Cavinato, Carmela De Falco e Irene Macalli. Attraverso linguaggi differenti, i lavori di queste artiste indagano le rovine come presenze attive capaci di recuperare storie e immagini passate. Non più legate unicamente a un tempo lontano e ormai scomparso, le rovine diventano elementi capaci di orientare la ricerca e la definizione di nuovi linguaggi visivi nel presente. Tra opere scultoree e fotografiche e installazioni ambientali, le artiste affrontano temi disparati: il valore della memoria, i concetti di mobilità e immobilità, il rapporto tra dimensione pubblica e privata e quello tra l’antico e il contemporaneo.

Il progetto, promosso da Associazione Il Rosaio – Arte e Cultura Contemporanea, è stato realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura e di SIAE nell’ambito del programma “Per Chi Crea” in collaborazione con Villa San Michele/Fondazione Axel Munthe di Anacapri.
Il Premio Jumeirah Capri Palace
Ad arricchire la programmazione del Festival contribuirà anche la prima edizione del Premio Jumeirah Capri Palace. Istituito dal prestigioso hotel omonimo, è stato organizzato in collaborazione con il Festival stesso. Il Premio nasce con l’intenzione di valorizzare ulteriormente il lavoro di due degli artisti coinvolti nella nona edizione del Festival, le cui opere saranno incluse nella collezione permanente dell’hotel, il White Museum. Ai due artisti sarà inoltre assegnato un contributo economico a sostegno della loro creatività. A decretare i vincitori, una giuria composta da nomi autorevoli del mondo dell’arte e della cultura: Cristiana Perrella, Aldo Cazzullo, Angela Tecce, Brunella Trimarco ed Ermanno Zanini. La cerimonia di consegna si terrà il 6 settembre presso Villa San Michele.
Photo cover Xislej Xhafa Paradiso 2003.



