Addio a Oliviero Toscani: provocazione e leggenda 

Ci lascia oggi all’età di 82 anni Oliviero Toscani, il leggendario fotografo che ha rivoluzionato per sempre il linguaggio visivo contemporaneo 

Provocazione, leggenda e umanità. Oliviero Toscani ha riscritto le regole della fotografia contemporanea attraverso il suo lavoro impattante e indimenticabile. Dopo una lunga malattia ci lascia oggi, all’età di 82 anni, il fotografo milanese che attraverso il suo obbiettivo ha smosso l’opinione pubblica e cambiato il linguaggio visivo contemporaneo. 

Nato nel 1942 a Milano, Oliviero Toscani ha pubblicato la sua prima fotografia all’età di 14 anni sul Corriere della sera, dando inizio così alla sua carriera epocale. Entrato in contatto con il mondo della moda attraverso Condè Nast, iniziò a lavorare con le grandi testate istituzionali del fashion system. La svolta avviene con la sua prima campagna per l’azienda italiana di jeans “Jesus”. Gli scatti, realizzati con i copywriter Emanuele Pirella e Michael Goettsche, sconvolsero l’opinione pubblica scatenando il dissenso anche da parte del Vaticano.

Il primo scatto della campagna ritraeva un modello androgino con i jeans abbassati senza biancheria intima accompagnato dal claim: “Non avrai alcun jeans all’infuori di me”. Il secondo, il più celebre, immortalava una modella di spalle con un paio di pantaloncini cortissimi e l’iconico slogan: “Chi mi ama, mi segua”. La campagna, considerata dallo stato Vaticano “blasfema”, consacrò il nome di Toscani nell’olimpo della fotografia contemporanea e ne definì lo stile provocatorio. Un linguaggio che rompeva gli schemi dell’obbiettivo e che ritrovò una dimensione immortale nelle iconiche campagne di Benetton.

Fra gli anni ottanta e novanta infatti Oliviero Toscani iniziò a collaborare con il brand italiano realizzando numerose campagne che hanno segnato un’epoca. I concept degli scatti, realizzati interamente dal fotografo, ebbero un forte impatto per via delle tematiche trattate e sintetizzate egregiamente attraverso un’unica immagine. Mafia, razzismo, lotta all’Aids, omofobia e disturbi alimentare furono soltanto alcuni dei temi rappresentati da Oliviero Toscani.

Ricordiamo lo scatto con i cuori anatomici, i vestiti insanguinati contro la guerra e, ancora attuale, la fotografia di un palestinese e un’ebreo uniti per la pace. 

Oliviero Toscani lascia così un’eredità immortale che ha cambiato le regole attraverso il ritratto dell’animo umano, da quello più puro a quello più oscuro. Il mondo lo ha “amato e seguito” in un viaggio che è impossibile da sintetizzare in una sola vita. 

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Gen 13, 2025

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